Olimpiadi, il martedì d'oro: Italia in festa per lo short track e il curling

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Un martedì di metà febbraio, sotto il cielo delle valli olimpiche, ha regalato alla spedizione italiana due momenti di esultanza che hanno riacceso i riflettori sul medagliere azzurro. La giornata, che si era aperta con le attese per lo sci di fondo e le amarezze del giorno precedente, ha trovato il suo culmine tricolore nella pista veloce dello short track e sul ghiaccio millimetrico del curling. È stato proprio il pattinaggio di velocità su corta distanza a consegnare all'Italia il secondo oro di questi Giochi, un risultato che porta la firma esperta di un'atleta capace di scrivere la storia: Arianna Fontana, con questo successo nella staffetta mista, ha infatti agganciato la sua dodicesima medaglia olimpica personale, un traguardo che pochi, in sei diverse edizioni dei Giochi, possono vantare.

Dal ghiaccio al pattinaggio, un bronzo che vale un sorriso

Contemporaneamente, in un'altra arena, si consumava un'altra piccola, grande impresa. Stefania Constantini e Amos Mosaner, una coppia ormai consolidata e capace di emozionare, hanno conquistato il bronzo nel doppio misto di curling, superando nel decisivo confronto per il terzo posto la compagine della Gran Bretagna. Una medaglia che riscatta, almeno in parte, le delusioni accumulate nel corso della giornata di lunedì, quando la combinata a squadre di sci alpino aveva visto gli azzurri uscire di scena prima del previsto. In quella occasione, nonostante una prova in discesa libera di Giovanni Franzoni che aveva temporaneamente proiettato la coppia al comando, Alex Vinatzer non era riuscito a tenere la posizione nello slalom, facendo scivolare il duo al settimo posto finale; andamento simile, seppur con un esito leggermente migliore, per Tommaso Sala, che aveva mantenuto il quinto posto ottenuto in discesa dal compagno Dominik Paris.

Le luci e le ombre di una giornata fitta di appuntamenti

La mattinata, iniziata alle prime luci a Tesero con le qualificazioni della sprint in tecnica classica di sci di fondo, aveva visto scendere in pista sia le donne, con Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz e Nicole Monsorno, sia gli uomini, tra i quali spiccava la figura del veterano Federico Pellegrino, sempre alla caccia di un podio che fino ad ora lo ha eluso. Pellegrino, considerato un outsider di qualità in una gara dominata sulla carta dal fenomeno Johannes Klaebo, ha rappresentato una delle speranze più concrete per una disciplina che attende ancora il suo momento di gloria in questa rassegna a cinque cerchi. Sul fronte dello sci alpino, invece, le note sono state più amare, con la combinata a squadre che ha visto l'Italia uscire anzitempo dalla contesa dopo la caduta di Sofia Goggia in discesa libera e l'uscita di pista di Martina Peterlini nello slalom, nonostante il terzo posto parziale di Laura Pirovano.

Un bilancio in chiaroscuro che guarda già al futuro

Il quarto giorno di competizioni alle Olimpiadi di Milano-Cortina si chiude dunque con un bilancio per l'Italia nettamente positivo, segnato da due nuovi metalli che vanno ad arricchire il bottino complessivo. La capacità di reazione dimostrata, dopo una giornata senza medaglie, sottolinea la solidità di una spedizione che nelle discipline del ghiaccio sta trovando soddisfazioni importanti. Restano, sullo sfondo, le attese per alcune delle specialità tradizionalmente più seguite, ma il martedì 10 febbraio 2026 verrà ricordato come il giorno in cui l'Italia ha brillato sulla pista dello short track e sul foglio di gioco del curling, dimostrando, ancora una volta, come la varietà e la profondità del movimento invernale nazionale siano risorse preziose.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.