Avvocato accoltellato a Corigliano-Rossano: il racconto del fratello e gli sviluppi giudiziari
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Redazione Interno
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Fulvio Morrone, fratello dell’avvocato Natalino Morrone, 53 anni, accoltellato ieri nel suo studio legale di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, non nasconde la sua angoscia. “Vivo per miracolo”, racconta all’Adnkronos, ancora scosso per quanto accaduto. “È successo tutto in pochi minuti. Questa persona ha puntato il coltello anche contro di me. Poteva andare molto peggio”. Le parole di Fulvio, che ha assistito alla scena, descrivono un clima di violenza improvvisa e inaspettata, in cui l’aggressore, un 58enne di Rota Greca, Gabriele Politano, avrebbe agito con l’intenzione di uccidere.
L’episodio, avvenuto nel pomeriggio di martedì, ha lasciato Natalino Morrone, noto professionista iscritto al Foro di Castrovillari, in gravi condizioni dopo essere stato colpito con più fendenti al torace. L’avvocato, ricoverato in ospedale, ha raccontato di aver avuto un incontro programmato con Politano, che si presentava come un cliente. “Una volta pronta la documentazione relativa a una causa”, ha spiegato Morrone, “l’uomo ha estratto un coltello e mi ha aggredito”.
Dopo l’aggressione, Politano è fuggito, ma si è costituito in serata, sentendosi ormai braccato dalle forze dell’ordine. La Polizia di Stato lo ha sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini, ancora in corso, stanno cercando di ricostruire i motivi alla base del gesto, che sembrerebbe legato a una controversia legale tra i due.
Il racconto di Fulvio Morrone aggiunge un ulteriore tassello alla vicenda, evidenziando come l’aggressore abbia rivolto la sua furia anche contro di lui, senza però riuscire a ferirlo. “Siamo sconvolti”, ha dichiarato, sottolineando la gravità di un episodio che ha rischiato di avere esiti ancora più tragici.
La vicenda, che ha scosso la piccola cittadina calabrese, riporta l’attenzione su un clima di tensione che, secondo alcuni osservatori, riflette una società sempre più aggressiva. Tuttavia, al di là delle considerazioni di carattere generale, resta il fatto che Natalino Morrone, professionista stimato e conosciuto nella zona, si trovi ora a lottare per la sua vita, mentre il suo aggressore dovrà rispondere di un reato gravissimo.




