Raid israeliani su Khan Yunis, 38 morti, tra cui 14 bambini
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Redazione Esteri
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Almeno 38 persone sono rimaste uccise nei recenti attacchi israeliani su diverse strutture residenziali a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, secondo quanto riportato da Al Jazeera citando fonti mediche. Tra le vittime, 14 bambini, 13 dei quali appartenenti alla stessa famiglia, sono morti soffocati dal fumo dei missili israeliani. Le immagini dal luogo dei raid, descritte come "inquietanti" dall'emittente, mostrano molti corpi che giacciono a terra nell'ospedale Nasser, mentre genitori e parenti disperati salutano le vittime, già pronte per la sepoltura.
Nel frattempo, la protezione civile di Gaza, sotto il controllo di Hamas, ha definito "un massacro di massa" l'esito probabile della serie di bombardamenti che, secondo la stessa fonte, hanno raso al suolo una dozzina di edifici residenziali nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia. In questa zona, almeno 400.000 persone sono intrappolate nelle operazioni militari condotte dallo Stato ebraico, nonostante i ripetuti appelli alla salvaguardia dei civili.
In un altro raid aereo israeliano, tre giornalisti sono stati uccisi in una guesthouse nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria. Le vittime, secondo i media libanesi, includono un cameraman e un ingegnere dell'emittente filo-iraniana Al-Mayadeen e un cameraman della tv Al-Manar di Hezbollah




