Gaza, nuovi raid israeliani su Khan Yunis: almeno 39 vittime in 24 ore, tra cui tre bambini
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Redazione Esteri
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Le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza non accennano a fermarsi, nonostante le pressioni internazionali e gli appelli per una tregua. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, nelle ultime ventiquattr’ore i bombardamenti hanno causato la morte di almeno 39 persone, tra cui tre minori, mentre altri civili sono rimasti feriti in diversi punti dell’enclave palestinese. Uno degli episodi più gravi si è verificato a Khan Yunis, dove un edificio residenziale è stato colpito, uccidendo quattro abitanti e seppellendo sotto le macerie chi, fino a pochi istanti prima, cercava riparo dalla guerra.
Non lontano dalla stessa città, un altro attacco ha centrato un’area periferica, provocando il decesso di una donna e lasciando sul terreno diversi feriti, alcuni in condizioni critiche. Le fonti locali, citate dall’emittente qatariota, denunciano l’intensificarsi delle incursioni, che ormai da mesi trasformano interi quartieri in cumuli di detriti, rendendo impossibile qualsiasi forma di vita normale.
Intanto, le tensioni diplomatiche tra Israele e Qatar si inaspriscono dopo le dichiarazioni del premier Benyamin Netanyahu, il quale ha accusato Doha di “fare il doppio gioco” nei negoziati con Hamas. Una posizione respinta con fermezza dal governo qatariota, che ha definito le parole del leader israeliano “infondate e incendiarie”, ribadendo il proprio ruolo di mediatore imparziale.
Mentre la guerra prosegue senza tregua, in Italia – e non solo – si moltiplicano le iniziative per chiedere un intervento immediato. In occasione della Giornata dell’Europa, intellettuali, artisti e associazioni hanno lanciato un appello online affinché l’Unione “si mobiliti per fermare il genocidio a Gaza”, definendo l’attuale situazione una tragedia il cui epilogo non può più attendere. “Il tempo sta finendo”, scrivono i promotori della campagna, che in poche ore ha raccolto migliaia di adesioni.




