Israele colpisce Gaza: almeno 56 morti, raid continuano a Jabalia e Khan Yunis
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Redazione Esteri
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Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi sulla Striscia di Gaza nella notte, con un bilancio provvisorio che, secondo quanto riportato da Al Jazeera, raggiunge almeno 56 vittime palestinesi. I raid, iniziati prima dell’alba, non si sono ancora fermati e hanno colpito soprattutto il nord dell’enclave, in particolare la città e il campo profughi di Jabalia, dove si contano almeno 50 morti. Altre sei persone avrebbero perso la vita nel sud, a Khan Yunis, in una escalation che sembra rispondere alla strategia annunciata dal primo ministro Benjamin Netanyahu.
«Non ci sarà alcuna situazione in cui fermeremo la guerra», ha dichiarato Netanyahu, ribadendo una linea dura nonostante le pressioni internazionali per un cessate il fuoco. Il premier israeliano ha aggiunto che le operazioni militari proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la pressione su Hamas. Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno già ordinato l’evacuazione di alcune aree settentrionali di Gaza, preannunciando ulteriori incursioni.
I raid su Jabalia, che secondo Al Jazeera hanno causato decine di feriti oltre alle vittime, rientrano in una fase del conflitto che Netanyahu definisce cruciale. La scelta di colpire in modo mirato, tuttavia, non ha evitato un pesante tributo di vite civili, alimentando le critiche verso una strategia che, se da un lato mira a indebolire Hamas, dall’altro rischia di aggravare una crisi umanitaria già drammatica.




