Gaza, i negoziati di Doha rallentati da Israele

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il quotidiano israeliano Haaretz, citando una fonte anonima, ha rivelato che uno dei temi che più starebbe rallentando i negoziati di Doha sarebbe il rifiuto ostinato, da parte di Israele, d’impegnarsi per porre fine alla guerra su Gaza dopo la seconda fase dell’accordo. Israele dovrebbe anche presentare ai mediatori di Doha un piano di riorganizzazione della presenza dell’Idf in tutta la Striscia di Gaza, in particolare nel controverso corridoio di Philadelphia, al confine con l’Egitto.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avuto oggi una conversazione con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, riguardo ai negoziati in corso a Doha per un cessate il fuoco a Gaza e un accordo sulla liberazione degli ostaggi. I due leader hanno ribadito come il punto di partenza debba essere l'accordo del 27 maggio 2024, descritto dal Presidente l'anno scorso e approvato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Potrebbe essere arrivata davvero la svolta nei negoziati tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia. Israele e Hamas hanno ricevuto la bozza dell'accordo raggiunto nella notte a Doha nei colloqui tra il capo del Mossad, il premier del Qatar e l'inviato di Donald Trump, e ora si attende solo la risposta da parte di Mohammed Sinwar, la nuova guida dell'organizzazione palestinese.

A un passo dall'accordo su Gaza, ora è tutto nelle mani del fratello di Sinwar.

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