Israele-Hamas, avanzano i negoziati a Doha mentre un raid colpisce una chiesa a Gaza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i colloqui tra Israele e Hamas registrano progressi a Doha, con l’organizzazione palestinese che ha approvato il nuovo piano presentato da Tel Aviv – il quale prevede, tra l’altro, il ritiro delle truppe israeliane dal corridoio di Morag – un raid aereo ha colpito la chiesa cattolica della Sacra Famiglia nel cuore di Gaza City, ferendo il parroco Gabriel Romanelli e causando danni strutturali all’edificio. Se al-Jazeera, diffondendo immagini dell’attacco, parla di due donne cristiane uccise, il Patriarcato latino di Gerusalemme, pur non confermando vittime, ha denunciato "molti feriti" e lesioni al sacerdote, colpito a una gamba.

La situazione nel sud della Siria, intanto, continua a deteriorarsi: nella provincia di Sweida, dove da giorni infuriano scontri tra forze governative e gruppi locali, il bilancio ha superato i 350 morti, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Tra questi, 79 combattenti drusi, 55 civili e oltre 200 tra militari e membri delle forze di sicurezza, ai quali si aggiungono 15 soldati uccisi in attacchi aerei israeliani. L’esercito siriano, dopo aver subito pesanti perdite, si è ritirato da diverse posizioni, lasciando il campo a una crisi che rischia di aggravarsi ulteriormente.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.