Raid aereo franco-britannico colpisce un deposito dell'Isis nei pressi di Palmira
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Redazione Esteri
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Le forze aeree di Regno Unito e Francia hanno sferrato un'operazione militare congiunta contro un obiettivo dello Stato Islamico in territorio siriano, colpendo con precisione una struttura sotterranea adibita, secondo le ricostruzioni d’intelligence, a deposito di armi ed esplosivi. L’azione, compiuta da velivoli Typhoon della Royal Air Force supportati da aerocisterne per il rifornimento in volo, ha avuto come teatro una zona montuosa a nord dell’antica città di Palmira, sito di inestimabile valore archeologico già profanato in passato dalla furia iconoclasta dei miliziani.
Il ministero della Difesa britannico, diffondendo le immagini dell’attacco, ha sottolineato come la missione rientri nello sforzo continuativo per impedire una riorganizzazione del gruppo noto come Daesh, la cui sconfitta territoriale fu sancita a Baghuz Fawqani nel 2019 ma la cui minaccia ideologica e operativa, sebbene ridimensionata, permane. "Questa azione dimostra la nostra determinazione a schierarci fianco a fianco con i nostri alleati per stroncare qualsiasi rinascita di violente ideologie in Medio Oriente", ha dichiarato il segretario alla Difesa John Healey, evidenziando la natura coordinata dell’intervento.
L’attività di pattugliamento e sorveglianza nello spazio aereo siriano prosegue senza soluzione di continuità da parte della coalizione, con l’obiettivo dichiarato di monitorare e neutralizzare cellule residue che tentino di riaffermare una presenza organizzata. L’operazione odierna, per la quale non sono state fornite immediate informazioni su possibili vittime o danni collaterali, si basa su quelle che Londra definisce “attente analisi dei servizi segreti”, le quali avrebbero permesso di identificare e selezionare il bersaglio.




