Contratto bancari, il rinnovo rallenta: i sindacati chiedono una svolta ad Abi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il rinnovo del contratto bancari entra in una fase difficile con i sindacati che chiedono ad Abi di chiarire la propria posizione sul futuro del settore. Dopo l’incontro con il Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro dell’associazione bancaria, le organizzazioni dei lavoratori hanno espresso forti critiche sull’andamento del confronto e sulla mancanza di risposte considerate sufficientemente chiare.

Le richieste dei sindacati per il nuovo contratto nazionale

Al centro della piattaforma rivendicativa presentata dalle sigle sindacali c’è l’obiettivo di mettere lavoratrici e lavoratori al centro del cambiamento del sistema bancario, con interventi su diritti, tutele, condizioni professionali e parte economica. La proposta è stata costruita da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin e sottoposta al percorso di confronto con la categoria.

Tra i temi indicati nella piattaforma figurano il recupero del potere d’acquisto, la riduzione dell’orario di lavoro, il rafforzamento del welfare, la formazione e la gestione degli effetti della trasformazione digitale. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro e sui ruoli professionali all’interno delle banche.

Fisac e Fabi chiedono una visione sul futuro del settore

La segretaria generale della Fisac Cgil Susy Esposito ha definito la piattaforma sindacale una proposta orientata a costruire un cambiamento necessario per il comparto, chiedendo ad Abi di indicare quale modello di banca intenda sostenere nei prossimi anni. Secondo la dirigente sindacale, il confronto deve partire da una prospettiva complessiva e non limitarsi alla discussione di singoli aspetti contrattuali.

Sulla stessa linea si è espresso il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni, che ha giudicato negativamente l’esito dell’incontro con Abi, sostenendo che dal confronto non sarebbe emersa una visione definita sul futuro del settore bancario. La federazione ha chiesto indicazioni sul contratto che le banche intendono sottoscrivere e sul ruolo riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori nei prossimi anni.

Digitalizzazione, organizzazione del lavoro e trasformazioni bancarie

Il negoziato si inserisce in una fase di profonda trasformazione per il credito italiano, caratterizzata dalla digitalizzazione dei servizi e dai cambiamenti organizzativi degli istituti. La piattaforma sindacale punta a governare questi processi attraverso nuove tutele e strumenti contrattuali capaci di accompagnare l’evoluzione delle attività bancarie.

La discussione riguarda anche il rapporto tra innovazione tecnologica e qualità del lavoro, con l’obiettivo indicato dai sindacati di evitare che gli effetti delle nuove tecnologie ricadano esclusivamente sulle persone. Tra gli strumenti proposti figura una maggiore attenzione alla formazione e alla revisione dei profili professionali collegati alle nuove modalità operative.

Il precedente contratto nazionale del personale delle aree professionali e dei quadri direttivi era stato sottoscritto il 23 novembre 2023 e aveva fissato la scadenza al 31 marzo 2026. La contrattazione nazionale del settore coinvolge Abi e le principali organizzazioni sindacali dei bancari, che rappresentano il riferimento per la disciplina dei rapporti di lavoro nelle imprese aderenti.

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