L'indagine sulla morte degli operatori umanitari a Gaza richiede risposte
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Redazione Esteri
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La risposta del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu al raid che ha causato la morte di sette operatori umanitari della World Central Kitchen a Gaza è stata definita "insufficiente e inaccettabile" dal premier spagnolo, Pedro Sanchez. Durante una conferenza stampa a Doha, dove ha incontrato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, Sanchez ha espresso la necessità di spiegazioni più dettagliate sul motivo del bombardamento.
La posizione di World Center Kitchen
José Andres, lo chef fondatore di World Center Kitchen, l'organizzazione non governativa per cui lavoravano i sette operatori umanitari (Zomi Framkcom, Damian Sobol, Jacob Flickinger, Saifeddin Issam, Ayad Abutaha, John Chapman, James Kirby, James Henderson) uccisi da un drone israeliano, ha dichiarato che l'attacco non è stato un errore. Ha sottolineato che il cibo non dovrebbe essere un'arma di guerra e ha criticato Israele per il blocco di cibo e medicine e per l'uccisione di operatori umanitari.
La reazione internazionale
La comunità internazionale ha condannato all'unanimità l'uccisione dei sette operatori umanitari a Gaza. Il capo di Stato Maggiore israeliano, il generale Herzi Halevi, ha ammesso che si è trattato di un "grave errore" e ha assicurato che ci sarà un'indagine approfondita. Il presidente americano Joe Biden ha chiesto che l'indagine sia rapida e i suoi risultati resi pubblici. La tensione rimane alta mentre il mondo attende risposte.




