Rielezione del presidente Vucic in Serbia tra proteste e polemiche

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Aleksandar Vucic, presidente della Serbia, è stato recentemente rieletto, nonostante le vibranti proteste e le accuse di brogli elettorali. Vucic, che rappresenta la parte della Serbia vicina alla Russia e contraria alla globalizzazione neoliberale, è stato confermato come presidente, scongiurando così un'altra possibile rivoluzione colorata.

Proteste a Belgrado

Le proteste in Serbia sono continuate dopo le contestate elezioni del 17 dicembre, sulle quali gravano le accuse di brogli e irregolarità in campagna elettorale mosse dai partiti di opposizione e dagli osservatori internazionali. Il giorno della vigilia di Natale, la polizia in assetto antisommossa ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti che sostengono l'opposizione all'attuale governo.

Vucic, un leader tra Russia e Unione europea

Le elezioni legislative e locali, svoltesi in Serbia lo scorso 17 dicembre, hanno dato vita a una serie di proteste che ha messo in discussione la regolarità del voto. Le consultazioni si sono concluse con la netta vittoria del Partito Progressista Serbo, la formazione conservatrice di cui è membro il presidente Aleksandar Vucic. Il Capo di Stato, già primo ministro tra il 2014 ed il 2017, è al potere da quasi dieci anni e ha mantenuto buone relazioni tanto con la Federazione Russa quanto con l’Unione europea.

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