Auto cinesi, in provincia di Ravenna valgono il 12,5% del mercato: 850 immatricolazioni da gennaio
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Redazione Economia
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Nei primi otto mesi del 2026, su un totale di 6.800 immatricolazioni registrate nella provincia di Ravenna, 850 riguardano vetture di marchi cinesi. La quota di mercato locale si attesta così al 12,5%, un dato leggermente inferiore alla media regionale dell’Emilia Romagna, che sale al 13%, e a quella nazionale, ferma al 13,5%. La forbice, pur contenuta, non modifica la sostanza di una tendenza che appare sovrapponibile a quella del resto del Paese, dove i costruttori asiatici hanno chiuso il periodo con un incremento del 92,1% e una quota del 15% nel solo mese di agosto.
Il quadro nazionale e le ragioni di un’avanzata strutturale
Il contesto in cui si inserisce il dato ravennate è quello di un mercato automobilistico italiano in crescita: ad agosto le immatricolazioni sono aumentate del 3,2%, per un totale di 69.411 targhe, portando il cumulato da inizio anno a 1,14 milioni di veicoli, in progressione dell’8,8%. All’interno di questo quadro, i brand cinesi hanno accelerato con una progressione che affonda le radici in una fase precedente: già nel 2025 le vendite di auto provenienti dalla Cina in Italia avevano toccato quota 128.600 unità, praticamente il doppio rispetto alle 74.500 del 2024, con una quota di mercato salita dal 4,8% all’8,4%. MG si era confermata leader con quasi 50.000 immatricolazioni, seguita da BYD, DR Automobiles, Omoda & Jaecoo e Leapmotor. Il sorpasso simbolico di alcuni marchi cinesi ai danni di Fiat era già maturato a fine 2024, secondo i dati UNRAE.
I modelli che trainano le vendite e il profilo dell’acquirente
A spingere la penetrazione commerciale sono soprattutto i SUV. Modelli come BYD Seal U e MG ZS sono entrati stabilmente nella top ten delle vendite nazionali nel mese di agosto, affiancati dall’avanzata di Omoda & Jaecoo, Leapmotor e Geely, che registrano tassi di crescita a tre cifre. Nel primo quadrimestre del 2026 la classifica delle auto cinesi più vendute in Italia vedeva al primo posto la Leapmotor T03 con 14.839 unità, seguita dalla MG ZS con 11.767 e dalla MG3 con 6.277. Subito fuori dal podio, BYD Seal U e BYD Atto 2, entrambe oltre le 5.800 consegne, e Omoda 5 con 5.540.
La formula commerciale che intercetta le esigenze delle famiglie si fonda su un rapporto qualità-prezzo competitivo, dotazioni tecnologiche di serie e tempi di consegna ridotti. Il cliente tipo che entra in concessionaria, secondo quanto riferito dagli operatori del settore, è attratto proprio dalla combinazione tra novità di prodotto e prezzi aggressivi.
La transizione delle alimentazioni e il ruolo di Ravenna
L’avanzata dei costruttori asiatici si accompagna a una metamorfosi delle scelte d’acquisto. Le motorizzazioni ibride rappresentano ormai quasi la metà delle immatricolazioni nella provincia, con il 49,3% nei primi otto mesi, mentre le plug-in hybrid segnano un recupero del 74,3% ad agosto. Il comparto completamente elettrico mantiene un segno positivo del 35,7%, con una quota attorno al 6,4%, nonostante il progressivo esaurimento degli incentivi statali. Sul fronte opposto, il benzina scende al 20,1% e il diesel crolla al 5,8%.
Ravenna, in questo scenario, non è un osservatorio passivo: il porto cittadino è diventato un punto di approdo regolare per le vetture provenienti dall’Asia. Da settembre 2025 a gennaio 2026 sono state scaricate 6.700 Omoda & Jaecoo, e tra febbraio e marzo 2026 ne erano previste altre 5.000, secondo quanto annunciato dal Gruppo Sapir, che ha ampliato il terminal alla penisola Trattaroli per portare la capacità totale a 6.000 posti.
L’impatto sui costruttori tradizionali e i numeri del 2026
Il ridimensionamento dei marchi storici emerge con chiarezza dai dati di share. Nei primi otto mesi del 2026, Ford ha visto la propria quota scendere dal 4,4% al 3,1%, Hyundai dal 3,1% al 2,0%, Dacia dal 6,5% al 5,5%, Peugeot dal 5,5% al 4,7%, Toyota dal 7,7% al 7,0%, Jeep dal 4,3% al 3,6% e Alfa Romeo dall’1,9% all’1,3%. Nello stesso periodo, BYD è passata da una quota dell’1,2% al 3,2%, Leapmotor dallo 0,2% al 2,3%, Omoda & Jaecoo dallo 0,7% al 2,4%.
Stellantis mantiene la quota di maggioranza in provincia, con il 27,2% ad agosto guidata dalla Fiat Pandina, ma ha aperto a partnership con marchi cinesi come Leapmotor. Nel primo quadrimestre del 2026, la classifica per brand vedeva MG al primo posto con 21.500 immatricolazioni, seguita da BYD con 17.427, Leapmotor con 16.135 e Omoda & Jaecoo con 12.848. Omoda & Jaecoo ha chiuso i primi otto mesi con 28.269 vetture immatricolate in Italia, pari al 2,48% del mercato nazionale, entrando per la prima volta nella top 10 ad agosto con 2.883 unità.
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