Bitcoin supera i 120.000 dollari spinto dagli ETF e dalla liquidazione degli short
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Redazione Economia
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Bitcoin, dopo un periodo di stasi che aveva caratterizzato la fine di settembre, ha infranto il muro dei 120.000 dollari, registrando uno degli incrementi più vigorosi delle ultime settimane. Questo balzo, che lo ha portato a toccare punte vicine ai 121.000 dollari, si inserisce in un contesto di rinnovato ottimismo per i cosiddetti asset digitali, i quali mostrano di aver superato le tensioni legate al rischio di una chiusura del governo statunitense. La ripresa, del resto, era già nell’aria da alcuni giorni, precedendo l’inizio di un ottobre storicamente favorevole e suggerendo che le dinamiche in atto non fossero meramente stagionali.
Le cause del rally
A trainare la domanda, secondo gli analisti di mercato, hanno concorso principalmente due elementi. Da un lato, i flussi di capitale verso gli Exchange-Traded Fund sono tornati positivi, invertendo una tendenza che, tra il 22 e il 26 settembre, aveva visto defluire quasi settecento milioni di dollari. Dall’altro, il mercato ha beneficiato della liquidazione forzata di numerose posizioni short, le quali, strette dalla rapidità dell’impennata, hanno dovuto coprirsi alimentando un circolo virtuoso per i prezzi. Si è creata così una spinta propulsiva che ha permesso al principale criptoasset di guadagnare circa il quattro percento in ventiquattr’ore.
Le prospettive tecniche
La situazione tecnica di breve periodo appare notevolmente migliorata, con diversi indicatori che segnalano un rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una fase di consolidamento, considerata fisiologica dopo un movimento così intenso, molti osservatori ritengono probabile un ulteriore allungo, i cui obiettivi primari si collocano attorno ai 122.500 dollari, per poi tentare l’assalto dell’area compresa tra 124.500 e 125.000. L’impulso attuale, perciò, non sembra essersi ancora esaurito.
Il rally si allarga al settore
Anche il resto del settore ha beneficiato di questo clima positivo, con Ethereum che ha registrato un rialzo superiore al due percento, portandosi oltre i 4.400 dollari. La capitalizzazione di mercato delle altcoin, nel suo complesso, è cresciuta dell’1.70%, toccando complessivamente 1,13 trilioni di dollari. L’ingresso nel trimestre tradizionalmente più forte per gli asset digitali, con novembre che statisticamente ha mostrato le performance migliori, offre un ulteriore argine a eventuali ripiegamenti, almeno nel medio termine.




