Mottarone, la Corte dei Conti chiede 15 milioni ai tre condannati
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Redazione Interno
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La vicenda del Mottarone torna al centro dell’attenzione con la richiesta della Corte dei Conti di oltre 15 milioni di euro nei confronti di Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini. I tre erano usciti dal procedimento penale per la strage della funivia attraverso il patteggiamento, ma gli accertamenti sul fronte amministrativo sono proseguiti. Secondo quanto emerso, la magistratura contabile ha individuato una responsabilità legata al danno erariale provocato dal crollo dell’impianto e ha quantificato in poco più di 15 milioni di euro il pregiudizio economico subito dallo Stato.
Danno erariale e atto di costituzione in mora
I pubblici ministeri della Corte dei Conti hanno notificato ai tre condannati un atto di costituzione in mora, passaggio che precede l’avvio di un procedimento finalizzato alla richiesta di risarcimento del danno erariale. Il provvedimento riguarda Luigi Nerini, concessionario dell’impianto di proprietà pubblica, Enrico Perocchio, direttore di esercizio, e Gabriele Tadini, caposervizio. La contestazione si basa sulle conseguenze economiche che il disastro della funivia del Mottarone avrebbe determinato per lo Stato, conseguenze che la magistratura contabile ha stimato in una cifra superiore ai 15 milioni di euro.
La richiesta arriva nonostante la definizione della posizione penale dei tre imputati attraverso il patteggiamento. L’attività della Corte dei Conti segue infatti un percorso autonomo rispetto a quello del processo penale e punta a verificare eventuali responsabilità amministrative e contabili. Per questo motivo il patteggiamento non ha interrotto gli approfondimenti relativi ai danni economici derivati dalla tragedia avvenuta nel maggio del 2021.
La tragedia del 23 maggio 2021 e le pene patteggiate
Il disastro della funivia del Mottarone si verificò il 23 maggio 2021, quando l’impianto precipitò causando la morte di 14 persone. Alla tragedia sopravvisse soltanto un bambino di cinque anni. L’incidente avvenne sopra Stresa, nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola, e rappresentò uno dei più gravi eventi di questo tipo avvenuti in Italia negli ultimi anni. Le conseguenze umane della caduta della cabina hanno segnato profondamente la vicenda giudiziaria che si è sviluppata nei mesi e negli anni successivi.
Lo scorso autunno Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini hanno definito la loro posizione nel procedimento penale con il patteggiamento. Le pene concordate sono state rispettivamente di 3 anni e 10 mesi per Nerini, 3 anni e 11 mesi per Perocchio e 4 anni e 5 mesi per Tadini. Ora, oltre all’esito già maturato in sede penale, i tre devono confrontarsi con la contestazione avanzata dalla Corte dei Conti, che ha notificato la messa in mora e ha quantificato in oltre 15 milioni di euro il danno erariale collegato alla tragedia della funivia del Mottarone.




