Lo schianto a Oderzo, il racconto di una studentessa: "Poi ci siamo ribaltati"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre gli inquirenti, in queste ore, stanno meticolosamente ricostruendo ogni singolo istante che ha preceduto il violento impatto di questa mattina a Oderzo, nella provincia trevigiana, cominciano ad affiorare, con la loro carica di umana immediatezza, le voci di chi quella tragedia l'ha vissuta in prima persona. Fra queste, spicca il racconto di una giovane studentessa che, insieme a circa altri cinquanta coetanei, si trovava a bordo del pullman dell'Atvo coinvolto nello scontro, un incidente che ha provocato la morte del conducente del suv e il ferimento di diverse persone. "Lo schianto, poi ci siamo ribaltati", ha dichiarato la ragazza, sintetizzando in poche, drammatiche parole i secondi di terrore vissuti dai passeggeri durante la collisione, avvenuta lungo la strada di Piavon di Oderzo, proprio mentre il mezzo era diretto all'istituto "Sansovino".

Le dinamiche dell'incidente e il bilancio delle vittime

L'incidente, che si è consumato poco dopo le 7.30 di mattina lungo via Maggiore, ha visto protagonista un'autovettura, un suv, andare a collidere frontalmente con il bus di linea. Alla guida dell'auto vi era Germano De Luca, 85enne di Fregona, il quale, come accertato dalle prime indagini, non avrebbe dovuto trovarsi al volante poiché la sua patente di guida era stata sospesa, oppure, secondo altre versioni, non gli era stata rinnovata dopo la scadenza. L'uomo, purtroppo, non è sopravvissuto allo schianto e ha perso la vita sul colpo. Dal canto suo, il presidente dell'Atvo, Stefano Cerchier, ha voluto sottolineare come l'autista del pullman abbia tentato in ogni modo di evitare la collisione, per poi mettere in atto, subito dopo l'impatto, tutte le procedure necessarie a garantire la massima sicurezza possibile ai giovani passeggeri.

Il quadro dei feriti e i soccorsi immediati

Oltre al tragico decesso, il bilancio dell'incidente registra anche una dozzina di feriti, alcuni dei quali, per fortuna, in maniera non grave. Fra di essi vi sono l'autista dell'autobus e undici studenti, i quali, dopo lo spavento e il trauma dello schianto, sono stati prontamente assistiti e trasportati in ospedale per accertamenti. Le loro condizioni, stando a quanto si apprende, non destano al momento particolare preoccupazione, sebbene il ricovero sia stato necessario per verificare l'entità di contusioni e traumi riportati durante il violento ribaltamento del mezzo, un particolare emerso con chiarezza dal racconto dei testimoni.

L'avvio delle indagini per fare chiarezza

Le forze dell'ordine sono ora impegnate in una meticolosa opera di ricostruzione dei fatti, al fine di delineare con precisione le dinamiche che hanno condotto allo scontro. Gli investigatori, ascoltando i racconti dei sopravvissuti e analizzando ogni elemento a disposizione, dall'eventuale segnaletica presente sul tratto di strada allo stato dei veicoli, cercheranno di appurare le reali responsabilità. L'età avanzata del conducente del suv e la sua situazione irregolare rispetto al possesso della patente rappresentano, in questa fase, elementi di indagine di assoluto rilievo, sui quali gli inquirenti stanno concentrando la propria attenzione per offrire una risposta chiara su quanto accaduto.

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