Scontro a Oderzo, muore 85enne con la patente scaduta
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Redazione Interno
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Un violento impatto tra un autobus di linea e un’utilitaria, avvenuto all’alba di una giornata di ottobre nella frazione di Piavon, ha interrotto il consueto tragitto verso scuola per una cinquantina di studenti, i quali, seppur provati dallo spavento, hanno riportato perlopiù ferite di lieve entità insieme all’autista del mezzo. La dinamica, che le autorità stanno ricostruendo nei minimi dettagli, ha visto il fuoristrada, guidato da un uomo di ottantacinque anni, schiantarsi contro il bus, il quale, dopo la collisione, è finito fuori strada in un fosso per poi ribaltarsi. I giovani a bordo, descrivendo quei momenti di panico, hanno raccontato di aver sentito un boato assordante, seguito dal veicolo che, uscito di carreggiata, si è capovolto, costringendo molti di loro a uscire autonomamente, chi dal lunotto posteriore e chi dal tettuccio, poiché le porte risultavano bloccate.
La patente non rinnovata
All’origine della tragedia, che ha avuto come unico morto l’automobilista ottantacinquenne, emergono con chiarezza le condizioni in cui versava chi guidava la vettura. Germano De Luca, questo il nome dell’uomo deceduto, si trovava al volante nonostante la sua patente di guida, come è stato appurato, fosse scaduta nel mese di agosto e non fosse stata successivamente rinnovata a causa della mancanza dei requisiti medici necessari. La sospensione amministrativa della licenza, stando a quanto si è appreso, era divenuta definitiva soltanto il giorno prima del fatale incidente, un dettaglio che getta una luce cruda sulla sequenza degli eventi.
Le indagini sulla vicenda
Gli accertamenti dei carabinieri, i quali sono intervenuti sul posto per i rilievi, si stanno concentrando non soltanto sulla dinamica dello scontro, ma anche sulla condotta del guidatore e sul suo stato al momento dell’impatto. L’ipotesi che l’anziano, la cui residenza era nel comune di Fregona, continuasse a guidare nonostante l’avvenuta decadenza dei requisiti legali per farlo, rappresenta un elemento centrale dell’inchiesta, la quale dovrà chiarire ogni aspetto, compreso il ruolo dell’amministratore di sostegno che era stato nominato per seguire le sue vicende personali.
Il ricordo e i soccorsi
Mentre i sanitari del 118 prestavano le prime cure ai ragazzi, per fortuna tutti in condizioni non preoccupanti, e i vigili del fuoco lavoravano per metterli in sicurezza e per recuperare i veicoli, sul luogo dell’incidente è calato un silenzio carico di dolore, rotto soltanto dalle operazioni di soccorso. La scena, che ha sconvolto la quiete mattutina di quella campagna trevigiana, ha lasciato dietro di sé, oltre ai rottami delle due vetture, una profonda ferita in coloro che l’hanno vissuta e in quanti, pur non essendoci, hanno appreso della scomparsa di un uomo la cui storia personale si è bruscamente intrecciata con quella di decine di giovani vite.




