La Francia mobilita la portaerei Charles de Gaulle e difese aeree su Cipro dopo gli attacchi con droni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso trasmesso in televisione nella serata di ieri, ha annunciato il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale, unitamente a risorse aggiuntive per la difesa aerea dell’isola di Cipro, dopo che negli ultimi giorni alcune basi militari — tra cui installazioni britanniche presenti sul territorio cipriota — sono finite nel mirino di droni la cui provenienza, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe da ricondurre all’Iran o a gruppi a esso collegati. La decisione dell’Eliseo arriva in un contesto di rapida escalation, con gli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in territorio iraniano — operazione che ha portato all’uccisione della guida suprema Ali Khamenei — e le conseguenti minacce di Teheran di colpire gli alleati di Washington nella regione. La fregata Languedoc, che incrociava già in area, è stata fatta accostare alle coste dell’isola, mentre Macron ha ordinato l’invio di caccia Rafale, sistemi radar e batterie antiaeree supplementari, con l’obiettivo dichiarato di proteggere un pezzo di territorio dell’Unione europea che, per la sua posizione geografica, si trova esposto alle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente.

Lo scudo militare francese e le basi prese di mira

Nel suo intervento, della durata di circa otto minuti, il capo dello Stato francese ha precisato che le forze armate di Parigi hanno già abbattuto droni in volo verso i propri alleati, agendo — ha sottolineato — per legittima difesa fin dalle prime ore della crisi, e che bombardamenti limitati hanno preso di mira due basi militari francesi nell’area del Golfo, senza peraltro causare vittime tra i soldati transalpini. L’isola di Cipro, dove il Regno Unito mantiene le basi sovrane di Akrotiri e Dhekelia, è stata oggetto di tentativi di incursione da parte di velivoli senza pilota del tipo Shahed, alcuni dei quali intercettati prima che potessero provocare danni significativi; la scelta di Macron di rafforzare lo scudo anti-aereo sull’isola va letta proprio alla luce di questi episodi, che hanno dimostrato come il conflitto possa estendersi fino a lambire i confini marittimi dell’Unione.

L’iniziativa per una coalizione e le pressioni su Madrid

Parallelamente alla mobilitazione delle proprie risorse navali e aeree, il presidente ha rilanciato l’idea di costituire una coalizione internazionale — sulla falsariga di quanto già tentato in passato con la missione europea Aspides nel Mar Rosso — con lo scopo di garantire la sicurezza del traffico marittimo in Medio Oriente, messo a dura prova dal blocco dello stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota rilevante del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale, e dalle tensioni che si riverberano sul canale di Suez e sul Mediterraneo orientale. Mentre Parigi e Londra coordinano i rispettivi movimenti militari — il Regno Unito ha fatto sapere di aver inviato la nave da guerra Dragon ed elicotteri anti-drone a protezione delle proprie basi a Cipro — la Casa Bianca, con Donald Trump nuovamente alla presidenza, ha invece manifestato tutto il proprio dissenso verso la posizione della Spagna, arrivando a minacciare l’interruzione dei rapporti commerciali con Madrid per il rifiuto opposto dal governo spagnolo di consentire l’utilizzo delle proprie basi militari per le operazioni statunitensi contro l’Iran.

La posizione francese tra diritto internazionale e deterrenza

Nel suo discorso, Macron ha assunto una posizione che alcuni osservatori hanno definito di equilibrista, prendendo le distanze dall’azione militare congiunta di israeliani e americani — giudicata «al di fuori del diritto internazionale» — ma attribuendo al contempo ai dirigenti di Teheran la responsabilità principale dell’attuale situazione di crisi, aggravata dal loro programma nucleare e dal sostegno a gruppi armati nella regione. La Francia, ha ribadito il presidente, non è in guerra, ma si prepara a far fronte a scenari imprevedibili, e la scelta di spostare il gruppo navale guidato dalla Charles de Gaulle — una delle unità pi๠potenti della marina europea — nel Mediterraneo orientale risponde alla necessità di proiettare una capacità di deterrenza e di risposta rapida, in un’area in cui gli interessi europei, a cominciare dalla libera navigazione e dalla sicurezza dei propri cittadini e delle proprie installazioni, sono direttamente toccati dall’escalation in corso tra Iran, Israele e Stati Uniti.

Description: La Francia invia la portaerei Charles de Gaulle e sistemi anti-aerei a Cipro dopo gli attacchi con droni. Macron annuncia una coalizione per la sicurezza marittima.

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