Serie B e C, la giustizia sportiva pesa: penalizzazioni pesanti per Juve Stabia, Crotone, Trapani e Siracusa
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Redazione Sport
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Il Tribunale Federale Nazionale, al termine di un iter istruttorio avviato su segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha inflitto sanzioni consistenti a quattro club professionistici, colpevoli – a vario titolo – di violazioni amministrative e di aver disatteso gli obblighi di scadenza previsti dalla normativa federale.
Le pene, che vanno da semplici ammende a veri e propri decurtamenti in classifica, saranno scontate tutte nella prima stagione sportiva utile, ovvero quella che prenderà il via tra pochi mesi, modificando già da ora gli equilibri di partenza dei rispettivi campionati. Erano attese da tempo, queste decisioni, e la doccia gelata per le società interessate è arrivata puntuale: nessuna di loro potrà beneficiare di uno start netto, dovendo invece inseguire fin da subito avversarie che partiranno con un vantaggio psicologico e numerico non indifferente.
Juve Stabia, l’handicap in serie B
Il dato forse più rilevante, data la vetrina della categoria, riguarda la Juve Stabia, unica società di serie B finita sotto la lente d’ingrandimento del giudice sportivo. Le “vespe”, che hanno accarezzato per tutta la primavera il sogno della promozione in massima serie prima di uscire di scena ai playoff, dovranno fare i conti con una penalizzazione di due punti, una sorta di macigno che rischia di condizionare l’avvio della prossima cadetta.
La contestazione mossa alla dirigenza stabiese, nello specifico, riguarda il mancato versamento delle ritenute Irpef relative agli stipendi dei tesserati per le mensilità di gennaio e febbraio scorsi, un’irregolarità che la Commissione ha rilevato al termine dei controlli periodici e che il Tribunale ha ritenuto pienamente meritevole di sanzione.
In un campionato come quello cadetto, storicamente equilibrato e spietato nella lotta per la salvezza o per i playoff, ritrovarsi con un deficit iniziale di questo tipo rappresenta una zavorra non da poco, che obbligherà l’ambiente a una rincorsa immediata.
Crotone e Siracusa, stangata in serie C
Se in B la penalizzazione è contenuta, lo scenario si fa decisamente più cupo per le due società di terza serie, dove il tribunale ha scelto di usare la mano pesante senza mezzi termini. Il Crotone, reduce da annate tormentate e ancora alla ricerca di una stabilità perduta dopo la retrocessione dalla A, dovrà scontare ben sei punti di penalizzazione; un colpo durissimo per i calabresi, che si troveranno a dover gestire un campionato in salita fin dal primo minuto del primo turno.
Ancora più grave, tuttavia, la situazione del Siracusa, sul quale si è abbattuta la scure più feroce: gli aretusei partiranno con un passivo di sette punti in classifica, la sanzione più elevata tra quelle comminate in questa tornata di verdetti. Si tratta di una condizione al limite del proibitivo per i leoni, che dovranno mettere a terra una stagione praticamente perfetta se vorranno evitare di rimanere invischiati fin da subito nelle sabbie mobili della bassa classifica.
Le motivazioni dei provvedimenti affondano le radici nelle medesime criticità finanziarie emerse dai fascicoli della Covisoc, l’organo federale preposto al controllo dell’economicità della gestione.
Trapani, multa e punti di penalizzazione
Chiude il quadro delle sanzioni il Trapani Calcio, che pure è incappato nella rete dei controlli federali e dovrà fare i conti con una doppia punizione. I granata, che nella passata stagione hanno occupato l’ultimo posto del proprio girone di serie C sancendo una retrocessione già dolorosa di per sé, sono stati condannati a una penalizzazione di cinque punti da scontare nel prossimo campionato di serie D, oltre al pagamento di un’ammenda pari a millecinquecento euro.
In questo caso specifico, la giustizia sportiva ha anche colpito alcuni esponenti dirigenziali della società con provvedimenti di inibizione della durata di diversi mesi, a testimonianza della gravità delle violazioni contestate. Per la piazza siciliana, si tratta di ripartire da una situazione di estremo svantaggio in un contesto, quello della quarta serie, notoriamente insidioso e pieno di insidie burocratiche oltre che calcistiche.
Il Tribunale, oltre a emettere queste condanne, ha infine dichiarato improcedibile il deferimento nei confronti della Ternana – a seguito della revoca dell’affiliazione – e ha contestualmente rinviato al 4 giugno la discussione relativa alla posizione della Triestina, lasciando così aperta una parentesi giudiziaria che potrebbe riservare ulteriori sviluppi per un’altra storica piazza del calcio italiano.




