Gaia, la studentessa di 20 anni muore in un incidente a Cervasca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'auto, una Fiat Panda, ha perso il controllo sulla provinciale che collega Cuneo a Caraglio, in frazione San Defendente, finendo fuori strada in un volo che si è concluso in modo tragico. Era circa l'alba, le cinque del mattino, quando il veicolo, dopo essersi cappottato, ha preso fuoco trasformando quella che doveva essere una normale corsa in un rogo da cui non c'è stata via d'uscita. I Vigili del Fuoco, accorsi sul posto, hanno dovuto domare le fiamme con l'autobotte prima di poter estrarre, purtroppo senza vita, la giovane conducente dall'abitacolo.

La vittima e il contesto familiare

A perdere la vita in quello schianto, che ha dell'incredibile per la sua violenza, è Gaia Conte, una studentessa di Dronero che avrebbe compiuto vent'anni proprio la settimana successiva. Proveniente da una famiglia conosciuta nella zona – il padre gestisce un'attività di carrozzeria –, Gaia aveva frequentato l'Azienda di Formazione Professionale don Michele Rossa e lascia due sorelle e un fratello. Quello che si consuma, quindi, non è solo un fatto di cronaca nera ma un lutto che strappa una persona giovanissima al suo futuro e ai suoi affetti.

La serie di incidenti nel Cuneese

Quello di Gaia, per quanto di una crudezza singolare, non è stato l'unico episodio a segnare la notte tra sabato e domenica nell'area del Cuneese; se ne sono contati, infatti, altri sei, a dimostrazione di come il tema della sicurezza stradale, specialmente in certe fasce orarie, resti di un'attualità bruciante. La provinciale 422, teatro della sciagura, è ora al centro delle indagini per accertare le cause precise dello sbandamento, che potrebbero risiedere in una molteplicità di fattori, dalla velocità alle condizioni dell'asfalto.

Le operazioni di soccorso e il dramma

Il momento del ritrovamento, come spesso accade in simili frangenti, è stato descritto dai primi soccorritori come particolarmente drammatico, con l'auto completamente invasa dalle fiamme e i tentativi di spegnimento che, sebbene rapidi, non hanno potuto che constatare l'irreparabile. L'immagine della vettura distrutta e carbonizzata, che giaceva fuori dalla carreggiata, restituisce una fotografia agghiacciante di quanta poca distanza separi a volte la normalità dalla tragedia, un confine che si attraversa in un attimo, senza preavviso.

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