L'appello globale per affrontare la crisi umanitaria in Sudan
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Redazione Esteri
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Francesca Arcidiacono, vice capo missione di Medici Senza Frontiere in Sudan, ha sottolineato l'urgenza della situazione umanitaria nel secondo Paese più vasto dell'Africa. La guerra è scoppiata un anno fa e la necessità di aiuto è immensa. Medici Senza Frontiere, una delle poche organizzazioni umanitarie attive in Sudan, ha uno staff di mille persone e progetti di emergenza in undici dei 18 Stati sudanesi.
Il bisogno di aiuto
Oltre metà della popolazione sul posto ha bisogno di aiuto urgente. Nonostante i 2 miliardi di euro promessi per l'emergenza in Sudan, la cifra rimane al di sotto dei 3,8 miliardi necessari per rispondere all'emergenza secondo una stima delle Nazioni Unite. Il presidente francese Macron ha esortato i belligeranti a rispettare il diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili.
L'impegno della Svizzera
La Svizzera si è impegnata a livello multilaterale per promuovere la pace, proteggere la popolazione civile, migliorare la situazione umanitaria e trovare una soluzione politica al conflitto. In qualità di membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, lo scorso marzo Berna ha sostenuto una risoluzione che chiedeva la cessazione immediata delle ostilità e il rispetto del diritto internazionale umanitario. La Svizzera ha stanziato altri 19 milioni per l'emergenza in Sudan.
La situazione in Sudan è critica e richiede un intervento globale. Organizzazioni come Medici Senza Frontiere stanno facendo tutto il possibile per fornire aiuto, ma è necessario un maggiore sostegno internazionale. La comunità globale deve unirsi per rispondere a questa crisi umanitaria e garantire la pace e la sicurezza per il popolo del Sudan.




