F1 GP Ungheria, Vasseur “A Budapest con la stessa concentrazione e disciplina”
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ROMA (ITALPRESS) – “Arriviamo a Budapest dopo due weekend incoraggianti, nei quali siamo riusciti a massimizzare il risultato grazie a un grande lavoro di squadra. Questo ci dà fiducia, ma sappiamo anche che ogni Gran Premio rappresenta una storia a sé. Sulla carta l’Hungaroring potrebbe adattarsi un po’ meglio alle caratteristiche della nostra vettura, ma questo da solo non garantisce nulla”. Così Fred Vasseur, Team Principal della Ferrari. (Il Quotidiano del Sud)
La notizia riportata su altri giornali
E tutti nel paddock vogliono rilassarsi sotto l’ombrellone con la serenità che solamente un weekend di gara andato bene può dare. Non si sa se siamo effettivamente giunti al giro di boa di questa stagione 2026 di Formula 1, con la parte finale del calendario ancora da definire con certezza, ma di sicuro siamo arrivati alla pausa estiva. (Automoto.it)
Dopo il segnale lanciato a Spa-Francorchamps, la Ferrari si presenta all’Hungaroring con la concreta possibilità di alzare ulteriormente l’asticella. (OA Sport)
Il sipario cala sulla prima giornata in pista a Spa-Francorchamps, scenario perfetto per questo decimo appuntamento della stagione 2026 di Formula 1, il Gran Premio del Belgio. La mattinata è iniziata nel segno di Max Verstappen, che ha concluso le FP1 in testa al gruppo dettando il ritmo, mentre nel pomeriggio in FP2 non tutto è filato liscio come l’olio. (Automoto.it)

L’appuntamento all’Hungaroring chiuderà la prima parte di stagione di F1 prima della pausa estiva: se non volete perdervi neanche un minuto di azione, ecco l’anteprima Pirelli e gli orari Tv di Sky e TV8 per il GP di Ungheria 2026. (Gripdetective)
Si gareggerà, come tradizione, sul tracciato dell’Hungaroring, per una tappa di grande importanza con la Ferrari che proverà a sfruttare il lay-out della pista magiara e cercherà di tornare al successo dopo Barcellona e Silverstone. (OA Sport)
Kimi Antonelli fa gli straordinari. Giro di boa, la voglia di dare un altro colpo, forse quello decisivo per il Mondiale, che un pilota italiano non conquista da 73 anni (Alberto Ascari nel 1953) e la Mercedes da cinque (2021). (Tuttosport)




