Italia-Ungheria 26-32, l'azzurra di pallamano esce dagli Europei

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La spedizione continentale della nazionale italiana di pallamano, dopo ventotto anni di assenza dalla fase finale, si interrompe precocemente nella Kristianstad Arena di Kristianstad. Contro l'Ungheria, formazione di rango e dal palmarese ben più ricco, gli uomini del direttore tecnico Bob Hanning – che aveva scelto di schierare, tra gli altri, il mugellano Tommaso Romei insieme a elementi di esperienza come Parisini e a giovani del calibro dei gemelli Mengon – hanno opposto una resistenza dignitosa, ma non sufficiente per ribaltare i pronostici che vedevano i magiari nettamente favoriti. Il match, che si è concluso con un punteggio di 32 a 26, ha infatti sancito matematicamente l'eliminazione dall'Europeo 2026, seguendo di poco il ko patito all'esordio contro l'Islanda.

Un primo tempo di speranza

La partita, va detto, si era avviata su ritmi intensi e con un atteggiamento agonistico da parte degli azzurri, i quali, non intimoriti dalla fama dell'avversario, riuscivano a tenere il passo nel punteggio per gran parte del primo tempo. Quel 14 a 13 con cui si è chiusa la prima frazione di gioco, a favore degli ungheresi, alimentava legittime speranze di poter vedere, nel secondo tempo, una rimonta capace di sorprendere il Gruppo F. L'equilibrio, tuttavia, risultava più fragile del previsto e, come spesso accade quando si affrontano squadre abituate a competere ai massimi livelli, è bastato un calo di concentrazione o un aumento della pressione avversaria per allargare il divario.

Il distacco nel secondo tempo

È proprio nella fase centrale della seconda metà di gioco che l'Ungheria ha impostato la sua decisa accelerazione, costruendo quel vantaggio che, di lì a poco, sarebbe diventato decisivo. Gli azzurri, seppur combattivi, hanno visto allontanarsi la possibilità di concretizzare l'impresa, cedendo progressivamente terreno in campo fino al definitivo 32 a 26. Una sconfitta, questa, che – al di là del risultato – non può oscurare il percorso di crescita di un movimento, quello della pallamano italiana, che solo recentemente ha ritrovato la via dei grandi palcoscenici dopo un digiuno che durava da quasi tre decenni.

L'ultimo appuntamento con la Polonia

Ora, per la selezione di Hanning, resta un ultimo impegno nel girone, fissato per martedì alle 18.00 contro la Polonia. Una partita che, sebbene privata di qualsiasi significato per la classifica del torneo europeo, assume invece un'importanza cruciale per le prospettive future. Il terzo posto nel gruppo, infatti, non è una semplice questione di piazzamento ma rappresenta un passaggio diretto per l'ultima fase delle qualificazioni ai Mondiali del 2027. Si tratterà dunque di un test altrettanto significativo, dove gli azzurri dovranno dimostrare di aver assimilato le lezioni delle due sconfitte iniziali e di saper gestire la pressione di una posta in gioco ancora molto alta, seppur di natura diversa.

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