Moody's, Italia cresce meno dell'1%, la sostengono i fondi Pnrr
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Redazione Economia
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La crescita economica dell'Italia, secondo l'ultima analisi di Moody's, si manterrà moderata, con un Pil che quest'anno sarà sotto l'1%. Questo risultato è attribuibile alla debolezza della domanda interna e delle esportazioni, influenzate dalla decelerazione dell'economia tedesca. Nonostante il deficit sia previsto in calo al 4,6%, il debito pubblico continua a salire, rendendo difficile per il Paese raggiungere gli obiettivi prefissati dal Governo.
I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) continuano a sostenere le prospettive economiche dell'Italia, ma la spesa finora è stata inferiore al previsto. Moody's sottolinea che sarà impegnativo per l'Italia spendere tutte le risorse disponibili dal programma entro il 2026. L'agenzia di rating ha completato la revisione periodica dei rating dell'Italia, confermando che non ci saranno cambiamenti nel rating attuale.
In un contesto di cronaca nera, una serie di attacchi israeliani ha colpito Beirut, provocando molte vittime. Il più grave di questi attacchi ha visto il lancio di cinque missili che hanno distrutto un edificio di otto piani. Inoltre, la base Unifil di Shama è stata colpita da due razzi, probabilmente lanciati da Hezbollah, ferendo lievemente quattro caschi blu italiani.
L'analisi di Moody's evidenzia come la crescita economica dell'Italia rimarrà sotto l'1%, vicina allo 0,8%, un dato che comporterà un aggiustamento fiscale per mantenere la stabilità dei conti pubblici. Questo potrebbe tradursi in tagli delle spese o aumenti delle tasse.




