Moody’s, Italia cresce meno dell’1%, la sostengono i fondi Pnrr

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La crescita economica dell’Italia, secondo l’ultima analisi di Moody’s, si manterrà sotto l’1% per l’anno in corso, sostenuta principalmente dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Nonostante il deficit sia previsto in calo al 4,6%, il debito pubblico continua a salire, evidenziando le difficoltà strutturali del Paese. L’agenzia di rating ha completato la revisione periodica dei rating dell’Italia, mantenendo invariato il giudizio complessivo e confermando un outlook stabile.

La debolezza della domanda interna e delle esportazioni, aggravata dalla decelerazione dell’economia tedesca, rappresenta un ostacolo significativo per la crescita del Pil italiano. Moody’s sottolinea come la spesa dei fondi Pnrr sia stata finora inferiore alle aspettative, rendendo impegnativo per l’Italia utilizzare tutte le risorse disponibili entro il 2026. Questo scenario, sebbene non abbia portato a un cambiamento del rating, mette in luce le sfide che il Paese dovrà affrontare nei prossimi anni.

L’analisi di Moody’s arriva in un momento cruciale, con l’Italia che attendeva il giudizio dell’agenzia per chiudere il ciclo di valutazioni delle principali agenzie di rating sulla stabilità economica nazionale. Finora, S&P Global ha confermato il rating BBB con outlook stabile, Fitch ha mantenuto la tripla B migliorando l’outlook a positivo, e Dbrs Morningstar ha confermato il rating BBB (high) alzando il trend a positivo da stabile.

La crescita moderata del Pil italiano, inferiore all’1%, riflette le difficoltà economiche legate alla debolezza della domanda interna e delle esportazioni.

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