Rating Italia, Moody's valuta la promozione dopo 23 anni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Italia, la cui economia è da tempo sotto la lente d'ingrandimento degli analisti internazionali, attende con una certa trepidazione il verdetto di Moody's, un giudizio che potrebbe segnare una svolta storica dopo un periodo di stagnazione. L'agenzia di rating, che attualmente classifica il debito sovrano italiano al livello 'Baa3', il gradino più basso della fascia 'Investment grade' condiviso con nazioni come la Romania e la Grecia, aveva già dato un primo segnale incoraggiante lo scorso maggio, modificando il proprio outlook da "stabile" a "positivo". Quel cambiamento, di per sé significativo, ha alimentato le speranze di un ulteriore passo in avanti, un miglioramento del giudizio vero e proprio che manca dal lontano 2002, quando il Paese fu promosso da 'Aa3' ad 'Aa2', prima di una lunga e graduale discesa culminata nell'assestamento del 2018.

I precedenti incoraggianti delle altre agenzie

La possibile mossa di Moody's non sarebbe, del resto, un episodio isolato, bensì l'ultimo di una serie di attestati di fiducia che i mercati finanziari hanno recentemente concesso all'Italia. A precederla, infatti, sono già intervenute le rivali S&P Global Ratings e Fitch Ratings, le quali hanno entrambe elevato il rating da 'BBB' a 'BBB+', mantenendo un outlook stabile. A queste si sono aggiunte le valutazioni di Dbrs, ferma ad 'A (low)' con prospettive stabili, e di Scope, che ha a sua volta corretto al rialzo le previsioni sul 'BBB+' portandole a positive. Si tratta di un contesto generale favorevole, che sembra premiare una performance fiscale giudicata da molti superiore alle iniziali aspettative.

Le ragioni di un possibile upgrade

A fornire una chiave di lettura sulle prossime decisioni dell'agenzia è stato un esperto di Vontobel Wealth Management, il quale ha indicato due motivi fondamentali che potrebbero spingere Moody's verso la promozione. Il primo, e più tangibile, risiede nella convinzione che i numeri dell'economia italiana appaiano oggi più solidi rispetto alla primavera scorsa, mostrando quei segnali di miglioramento concreti che gli analisti si aspettano di vedere. Il secondo, forse più legato alla percezione di medio termine, riguarda il contesto politico, che viene giudicato più stabile e in grado di garantire quella continuità nelle politiche economiche che i mercati valutano con estrema attenzione.

L'attesa per un verdetto storico

L'appuntamento, fissato per il prossimo venerdì, rappresenta dunque un momento cruciale per la reputazione finanziaria del Paese, che punta a ottenere il primo upgrade da parte di Moody's dopo ben ventitré anni. Un simile risultato, se confermato, rifletterebbe una fiducia crescente nei confronti dei conti pubblici della terza economia dell'eurozona, andando a suggellare un percorso di lento ma costante risanamento che, nonostante le numerose sfide ancora aperte, sembra aver finalmente intrapreso la direzione giusta agli occhi degli osservatori più severi.

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