Cisgiordania: coloni israeliani incendiano moschee e villaggi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Cisgiordania è al centro di nuove tensioni dopo che, secondo le autorità palestinesi, coloni israeliani hanno attaccato alcuni villaggi nell’area di Nablus, incendiando due moschee e lasciando scritte in ebraico sugli edifici, tra cui la frase “vendetta ebraica”. Gli episodi sono avvenuti dopo gli scontri di venerdì nei pressi del villaggio di Tal, dove sono morti quattro palestinesi e due soldati israeliani. Le autorità della Cisgiordania hanno collegato l’ondata di violenze agli attacchi dei coloni, mentre nell’area sono proseguite incursioni militari e arresti.

Gli incendi alle moschee nell’area di Nablus

Uno degli episodi segnalati riguarda la città di Qusra, dove coloni israeliani avrebbero incendiato una moschea ancora in costruzione. A riferirlo è stata l’agenzia palestinese Wafa, citando il sindaco Abdul Azim Wadi, secondo cui l’attacco ha interessato la zona meridionale della città. La moschea Al-Rahma, non ancora completata, avrebbe riportato danni con la distruzione di materiali in legno e attrezzature presenti nell’edificio.

Secondo quanto riportato dalle autorità locali, dopo l’incendio sarebbero comparse anche scritte sui muri con slogan che incitavano alla vendetta contro gli arabi. Gli attacchi segnalati nell’area di Nablus si inseriscono in un quadro di forte tensione nella Cisgiordania occupata, dove nelle ultime ore sono state riportate altre operazioni e aggressioni contro diverse persone, compresi civili e paramedici.

Scontri a Tal e operazioni delle forze israeliane

Nel villaggio di Tal, teatro degli scontri di venerdì 24 luglio, le forze israeliane hanno lanciato lacrimogeni contro palestinesi e giornalisti presenti sul territorio. Gli scontri a fuoco hanno causato la morte di almeno quattro palestinesi e due soldati israeliani, mentre successivamente l’esercito ha arrestato decine di palestinesi. Le autorità della Cisgiordania hanno dichiarato che gli scontri sarebbero stati provocati dai coloni.

La situazione nell’area di Nablus resta segnata dalla presenza di operazioni militari e interventi delle forze israeliane. Secondo quanto riferito dall’emittente qatariota Al Jazeera, sono in corso raid con incursioni e arresti, con segnalazioni provenienti anche dalle zone di Rafidia e Huwara. Alcuni video pubblicati sui social mostrerebbero inoltre aggressioni ai danni di persone presenti nelle aree coinvolte.

Alta tensione in Cisgiordania dopo le nuove violenze

Gli episodi registrati negli ultimi giorni hanno riportato l’attenzione sulla situazione in Cisgiordania, dove si sono concentrate nuove tensioni soprattutto nell’area di Nablus. Gli attacchi contro i villaggi, l’incendio della moschea Al-Rahma a Qusra e le operazioni militari successive hanno contribuito a creare un clima di forte instabilità nella zona.

Le informazioni diffuse dalle autorità palestinesi e dalle fonti citate descrivono una fase caratterizzata da scontri, arresti e violenze tra diversi attori presenti sul territorio. Le segnalazioni relative agli attacchi dei coloni israeliani e alle operazioni dell’esercito israeliano riguardano in particolare i villaggi e le aree circostanti Nablus, dove si sono verificati gli episodi più recenti.

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