Garlasco, le chat di Paola Cappa e l’ombra di Alberto Stasi nel delitto Poggi
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Redazione Interno
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«Mi sa che abbiamo incastrato Stasi». A distanza di anni, quelle parole pronunciate da Paola Cappa, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi – la ventunenne trovata morta in casa a Garlasco il 13 agosto 2007 – riemergono con un peso nuovo. Il settimanale Giallo ha pubblicato i contenuti di circa 180 messaggi vocali inviati dalla giovane, oggi food blogger, a un amico durante gli anni delle indagini. Le chat, ottenute da un blogger un tempo vicino a Fabrizio Corona, come riporta il Corriere della Sera, rivelano un tono sicuro, quasi trionfante, mentre le indagini erano ancora in corso.
Non è chiaro a cosa si riferisse esattamente Paola Cappa con quella frase, ma il riferimento ad Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara e inizialmente indagato, riapre domande mai sopite. Stasi, poi assolto in appello nel 2012, ha sempre negato ogni coinvolgimento, mentre il processo si è concentrato su altri elementi controversi: dal dna sulle unghie della vittima alle impronte sul cartone della pizza trovato in casa.
Proprio quei reperti, mai analizzati in modo definitivo, sono oggi al centro di un nuovo incidente probatorio voluto dalla procura di Pavia. Questa mattina, venerdì 16 maggio, i consulenti tecnici hanno ricevuto l’incarico di riesaminare tracce biologiche e oggetti sequestrati quasi 18 anni fa. Tra questi, le fascette usate per legare Chiara – sebbene la morte sia stata attribuita a un trauma cranico – e residui di cibo che potrebbero nascondere dna finora trascurato.
Intanto, le indagini continuano a muoversi su più fronti. Dopo la perquisizione nella casa di Andrea Sempio, unico attualmente indagato, e il dragaggio di un canale nelle vicinanze di Garlasco, gli investigatori cercano conferme o smentite nelle tracce lasciate dal tempo. Le impronte sul cartone della pizza, mai identificate, e il dna maschile rinvenuto sul corpo della vittima – a lungo considerato troppo degradato per essere utile – potrebbero ora rivelarsi decisivi.




