Inter, l’ora più buia: Inzaghi rivendica le scelte ma la crisi è profonda
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Redazione Sport
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Simone Inzaghi, anche nell’ora più buia, ha scelto di non nascondersi. «Tutti in società sapevano» ha detto, quasi a voler ribadire che le difficoltà attuali non sono frutto di improvvisazione. Eppure, se il campionato si è improvvisamente complicato – senza essere ancora perduto –, in Champions League il discorso è diverso: a Barcellona si riparte dallo 0-0, ma servirà un colpo da mago per risvegliare una squadra che sembra aver smarrito l’istinto. Quello che, fino a pochi giorni fa, la rendeva una macchina perfetta.
I numeri, però, raccontano una storia diversa. Le riserve, in particolare, pesano come un macigno: le tre punte Arnautović, Taremi e Correa hanno segnato complessivamente 6 gol in campionato, poco più della metà degli 11 realizzati da Scott McTominay, mediano del Manchester United. Un dato che spiega, almeno in parte, perché l’Inter si sia improvvisamente inaridita. E se Tuttosport parla di «fine corsa», è perché la sconfitta contro la Roma e la contemporanea vittoria del Napoli sul Torino hanno acceso un faro sulle fatiche nerazzurre. Fisicamente e mentalmente, l’Inter appare stanca, al punto che lo scudetto-bis – fino a poco tempo fa dato per scontato – oggi sembra un’impresa titanica.
La partita contro la Roma ha confermato questa impressione. Dopo il gol iniziale degli avversari, la reazione è stata fatta più di nervi che di gioco, con l’unica vera occasione rappresentata dal rigore negato a Bisseck. Un’immagine lontanissima da quella dell’Inter dominatrice di inizio anno, capace di controllare partite e punire gli avversari con freddezza chirurgica.
Il calcio, si sa, può essere crudele. Nove mesi di lavoro rischiano di svanire in una settimana: l’euforia dopo la vittoria sul Bayern Monaco si è trasformata in rassegnazione dopo tre sconfitte consecutive, tutte senza segnare. Un digiuno che non si verificava dal 2012, quando in panchina c’era Claudio Ranieri. Ironia della sorte, è proprio lui, tredici anni dopo, a infliggere un nuovo colpo all’Inter, guidando la Roma alla vittoria a San Siro. Un risultato che si aggiunge al 3-0 subito nel derby di Coppa Italia e al ko a Bologna durante le festività pasquali.




