Sala rivendica le scelte urbanistiche: "Milano è meglio di prima, anche se ci sono errori"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Beppe Sala, sindaco di Milano, difende a muso duro le operazioni immobiliari portate avanti durante il suo mandato, pur ammettendo che "alcuni errori ci possono essere". Intervenuto ai microfoni di Rtl 102,5, il primo cittadino ha sottolineato come la sua amministrazione abbia preferito agire piuttosto che immobilizzarsi di fronte alle critiche. "Se l’alternativa è stare fermi, allora non è per questo che i cittadini mi hanno votato", ha dichiarato, aggiungendo con un tono che sfiora l’autocritica: "Lungi da me dire ‘non è colpa mia’. Se ci sono errori, la colpa è mia, poi vedremo la forma di questa colpa".

Le sue parole arrivano mentre l’inchiesta sull’urbanistica milanese, che ha già portato a sei arresti, continua a svilupparsi. Se il gip ha archiviato l’accusa di induzione indebita nei suoi confronti, definendola "infondata", la Procura non ha ancora chiuso il caso e valuta un possibile ricorso, concentrandosi in particolare sulla vendita del Pirellino e sul progetto di riqualificazione legato all’area. Sala, dal canto suo, ribadisce la propria serenità: "Vado avanti tranquillo", ha affermato, spostando l’attenzione su altri temi, come la cessione dello stadio Meazza a Milan e Inter, definita inevitabile, e il rapporto con Giorgia Meloni, da lui giudicata "corretta politicamente" nel commentare le indagini che lo riguardano.

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