Credito gasolio agricolo 2026, domande entro il 30 settembre: aliquota ridotta se le richieste superano i 90 milioni
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Redazione Economia
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Le imprese agricole hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare all’AGEA la domanda di accesso al credito d’imposta sulle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina destinati all’attività agricola. L’agevolazione, prevista dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, riconosce un contributo straordinario fino al 20 per cento della spesa ammissibile, calcolata al netto dell’IVA, sostenuta nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026. L’importo massimo concedibile a ciascuna impresa non può superare i 50.000 euro.
Il beneficio riguarda esclusivamente il carburante impiegato per l’alimentazione dei mezzi utilizzati nell’esercizio delle attività agricole. Rientrano tra le spese agevolabili quelle relative a trattori agricoli e forestali, macchine operatrici semoventi, macchine per la lavorazione del terreno e per il raccolto, sollevatori telescopici a uso agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni agricoli e attrezzature leggere. È compreso anche il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole.
Restano invece escluse le spese per autovetture, mezzi destinati al trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.
Possono accedere alla misura le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, purché in possesso della qualifica di agricoltore in attività. La domanda va trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma SIAN, direttamente dall’impresa o tramite un Centro di Assistenza Agricola munito di apposita delega. All’istanza, resa sotto forma di autodichiarazione, devono essere allegate le fatture di acquisto in formato XML o PDF.
Sono ammesse anche fatture emesse dopo il 31 maggio 2026, purché riferibili a carburante consegnato entro tale data, circostanza che l’impresa deve poter dimostrare attraverso documenti di trasporto o schede carburante aziendali.
La dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 90 milioni di euro per l’anno 2026. Il 20 per cento rappresenta l’intensità massima teorica dell’aiuto: qualora il totale delle richieste ammissibili dovesse eccedere le risorse stanziate, l’AGEA procederà a una rideterminazione proporzionale dell’aliquota applicabile a tutti i beneficiari.
Una volta chiusa la finestra per la presentazione delle istanze, l’Agenzia avrà venti giorni per verificare le domande, quantificare i crediti complessivamente richiesti e stabilire la percentuale effettivamente riconoscibile. Il provvedimento di concessione con l’elenco delle imprese ammesse e l’importo spettante a ciascuna è atteso entro il 20 ottobre 2026.
Il credito riconosciuto non viene erogato come pagamento diretto, ma è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 telematico, dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione dell’AGEA ed entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di ripartizione negli anni successivi. L’importo non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR
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