Sanremo 2026, l’annuncio di Conti a Domenica In: Andrea Bocelli sarà il superospite della serata finale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È Carlo Conti in persona, collegato in diretta con Mara Venier nel corso dell’ultima puntata di “Domenica In” andata in onda oggi, a svelare il nome che mancava all’appello dei grandi ospiti di questa settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Con il mare di Sanremo a fare da cornice, il direttore artistico ha annunciato che sul palco dell’Ariston, nella serata di sabato 28 febbraio, salirà Andrea Bocelli -1-5. Una presenza, quella del tenore toscano, che va a completare un quintetto d’eccezione per la kermesse: Bocelli si aggiunge infatti a Laura Pausini – che sarà anche co-conduttrice al fianco di Conti per tutte e cinque le serate –, a Eros Ramazzotti, a Tiziano Ferro e ad Achille Lauro, andando a comporre un parterre di voci italiane di fama mondiale -2-9.
Un tributo a Pippo Baudo tra i ricordi e la storia del Festival
La scelta di Bocelli, come ha tenuto a sottolineare lo stesso Conti nel corso dell’intervista, non è affatto casuale ma assume il sapore di un omaggio doveroso e sentito. “È un grande onore avere Bocelli – ha dichiarato il conduttore –, e sono ancora più felice perché insieme a Laura Pausini e a Eros Ramazzotti fa parte di quei tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston” -1-5. E dal momento che l’edizione di quest’anno è idealmente dedicata alla memoria del grande presentatore scomparso lo scorso agosto, la presenza del tenore diventa il tassello conclusivo di un ideale cerchio che si chiude, riportando all’attenzione del pubblico quel filo rosso che lega indissolubilmente Baudo alla scoperta e alla valorizzazione dei talenti -4-8. Fu lui, infatti, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo in quel giovane cantante dalla voce potente, offrendogli la ribalta nazionale: prima con la vittoria tra le Nuove Proposte nel 1994 con “Il mare calmo della sera” e poi, l’anno successivo, con quel “Con te partirò” che si classificò quarto ma che sarebbe diventato, nella versione “Time to say goodbye” con Sarah Brightman, un inno universale -3-7. Lo stesso Bocelli, rievocando le sue origini sanremesi, ha definito quel palco “come un album di ricordi”, pensando ai genitori in sala e all’Italia intera davanti alla televisione: un momento che credeva fosse un punto d’arrivo e che si rivelò invece essere soltanto l’inizio di una carriera straordinaria -1-9.
Il ritorno all’Ariston dopo sette anni in un’annata di celebrazioni
L’ultima volta che Bocelli aveva calcato il palco del Teatro Ariston risaliva al 2019, quando si esibì in un duetto con Claudio Baglioni e insieme al figlio Matteo -1. A distanza di sette anni, il suo ritorno cade in un momento particolarmente significativo della sua carriera, costellato di traguardi e ricorrenze. Il 2026 segna infatti il trentesimo anniversario di “Romanza”, l’album che detiene tuttora il primato di disco più venduto nel mondo da un artista italiano, con oltre venti milioni di copie -1-7. Un successo planetario che ha contribuito a rendere la sua voce un simbolo del Belpaese all’estero, al pari di eventi come le cerimonie olimpiche – da Torino 2006 fino ai recenti Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 – o il riconoscimento della stella sulla Hollywood Walk of Fame, ricevuta nel 2010 -1-7. La sua esibizione nella serata conclusiva della kermesse, quella che assegnerà il consueto scudetto musicale, si preannuncia quindi come un momento di alto profilo emotivo e artistico, capace di unire la memoria storica del Festival alla celebrazione di un artista che la musica italiana l’ha portata, e continua a portarla, sui palcoscenici di tutto il mondo.
Il countdown per il via: cinque serate di musica dall’Ariston
Mancano ormai poco più di dieci giorni all’avvio ufficiale della manifestazione, previsto per martedì 24 febbraio, quando il sipario si alzerà sulla prima delle cinque attesissime serate -2-10. Trenta Big si alterneranno sul palco in gara, proponendo i loro brani inediti, in una corsa che si concluderà appunto sabato 28 febbraio con la proclamazione del vincitore -2-6. In un Festival che già vede tra i suoi ospiti fissi, oltre ai nomi citati, anche personaggi come Can Yaman, Irina Shayk e Lillo nei ruoli di co-conduttori, la presenza di Bocelli rappresenta una ciliegina sulla torta che eleva ulteriormente il tasso emotivo e spettacolare dell’evento -2. Con l’annuncio di oggi, Carlo Conti mette un punto fermo sul cast degli ospiti e regala al pubblico un atteso ritorno, capace di saldare idealmente le passate glorie del Festival con il suo presente, nel segno di una continuità che guarda alla tradizione senza dimenticare lo sguardo sul mondo.




