Sanremo 2026, Carlo Conti annuncia Andrea Bocelli tra i superospiti e difende la sua autonomia sulle scelte artistiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
A poco più di una settimana dal via, previsto per martedì 24 febbraio, la macchina organizzativa del settantaseiesimo Festival di Sanremo mette a punto gli ultimi ingranaggi, e lo fa nel segno di una continuità che è, al contempo, memoria e innovazione. Sarà Carlo Conti, per la quinta volta alla guida della kermesse e affiancato in ogni serata da Laura Pausini, a condurre questa edizione che si preannuncia densa di significati, a cominciare dalla dedica a Pippo Baudo, un omaggio che permeerà l’intera manifestazione, dalla sigla agli ospiti. Ed è proprio nel solco di questo tributo che si inserisce l'annuncio più atteso, quello di Andrea Bocelli come superospite della serata finale di sabato 28 febbraio. Lo ha rivelato lo stesso Conti, in collegamento con Domenica In, spiegando come il tenore vada a completare un ideale trittico di artisti, comprendente Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, lanciati proprio da Baudo dal palco dell'Ariston -5-6-10. Un ritorno, quello di Bocelli, che evoca immediatamente la sua prima volta nel 1995, quando Con te partirò ne sancì l'inizio di una carriera destinata a varcare i confini nazionali; il palco sanremese rappresenta per lui, come ha avuto modo di dichiarare, un autentico album di ricordi, un luogo dove la sua storia si intreccia con quella della musica leggera italiana -10.
Il cast e i riflettori accesi sul Suzuki Stage
Mentre sul palco dell'Ariston si alterneranno i trenta Big in gara – un parterre che spazia da ritorni attesi come quelli di Patty Pravo e Raf a conferme del panorama contemporaneo quali Fedez, Dargen D'Amico e Francesca Michielin – la città di Sanremo si appresta a vivere la kermesse in modo diffuso, grazie anche al consolidato impegno di Suzuki, auto ufficiale della manifestazione per il tredicesimo anno consecutivo. Il cuore pulsante di questa edizione fuori dal teatro sarà il Suzuki Stage allestito in piazza Colombo, un palcoscenico outdoor che dal 21 febbraio ospiterà, tra gli altri, artisti del calibro di Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani e i Pooh, in un progetto denominato "Tra palco e città" che mira a rendere il Festival un'esperienza collettiva e accessibile. Non si tratta, però, di una semplice estensione logistica: la presenza del marchio nipponico si articola anche sul piccolo schermo e sulle piattaforme digitali, con la Swift Hybrid protagonista di clip social e dei collegamenti del *PrimaFestival*, condotto da Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, e si spinge fino a *Sotto Sanremo*, un originale progetto narrativo per RaiPlay che, da una prospettiva underground e generazionale, osserverà il Festival attraverso gli occhi e i commenti in tempo reale della Gen Z, con Anna-Lou Castoldi, Elisa Maino e Nicole Rossi.
La difesa dell'autonomia artistica e il caso Pucci
Parallelamente all'organizzazione degli eventi, nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche, in particolare quelle legate alla defezione del comico Andrea Pucci, che aveva inizialmente rinunciato alla partecipazione. A tal proposito, Carlo Conti è intervenuto con decisione ai microfoni di RTL 102.5, nel programma di Massimo Giletti, per riaffermare con forza la piena autonomia della direzione artistica, smentendo categoricamente qualsiasi interferenza esterna, di natura governativa o altra, nella selezione dei partecipanti. La scelta di Pucci, ha spiegato Conti, era stata del tutto autonoma, così come lo sono state eventuali decisioni passate, e ha attribuito la rinuncia del comico a un personale timore reverenziale nei confronti di un palco complesso come quello dell'Ariston, memore di episodi come i fischi ricevuti in passato da Maurizio Crozza. Al di là delle polemiche, il direttore artistico ha ribadito la sua volontà di riportare l'attenzione esclusivamente sulla musica e sui cantanti, confidando nella qualità dei trenta brani in gara per catturare l'attenzione del pubblico in una edizione che, nelle sue intenzioni, deve restare fedele alla natura stessa del Festival.
Gli altri ospiti e il ricevimento al Quirinale
Oltre a Bocelli, il parterre degli ospiti si arricchisce di nomi di richiamo internazionale. Nella terza serata, quella di giovedì 26 febbraio, è atteso Eros Ramazzotti, che duetterà con Alicia Keys in un momento che si preannuncia tra i più seguiti della kermesse. E se Tiziano Ferro sarà protagonista della prima serata, Achille Lauro e Lillo affiancheranno Conti e Pausini nella seconda, mentre la top model Irina Shayk è attesa per la terza, a completare un quadro di co-conduttori che vede anche Can Yaman nella serata inaugurale. A suggellare l'importanza istituzionale della manifestazione, per la prima volta una delegazione del Festival, comprensiva di cantanti in gara e conduttori, sarà ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un riconoscimento, come ha sottolineato Conti, non solo per la kermesse in sé, ma per l'intera discografia italiana, il cui momento di grande splendore e fermento è testimoniato dal successo della musica nazionale nelle classifiche contemporanee.




