Trump: «No al cambio di regime in Iran, sarebbe il caos»
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Redazione Esteri
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L’irritazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per le violazioni del cessate il fuoco è emersa con toni netti, soprattutto nei confronti di Israele, poco prima della partenza per l’Aja, dove al centro dei colloqui ci sarà l’aumento dei budget degli Stati membri fino al 5% del loro bilancio. «Il nemico è al tappeto, e gli Usa sono al suo fianco», ha dichiarato, lasciando intendere che, nonostante le tensioni, il sostegno a Tel Aviv rimane solido.
Quello che è accaduto durante la cosiddetta guerra dei Dodici Giorni, però, potrebbe richiedere tempo per essere compreso appieno. Se in superficie si vedono i danni materiali e umani – come il tragico attacco a Beer Sheva, che ha colpito civili nei rifugi – il risultato strategico è più sottile: un successo diplomatico e militare per Israele, paragonabile alla guerra dei Sei Giorni, nonostante lo squilibrio numerico tra un Paese di 10 milioni di abitanti e un avversario con una popolazione nove volte superiore.
Sul fronte iraniano, Trump ha ribadito con forza la sua posizione: «Niente cambio di regime, sarebbe il caos». Una presa di distanza da eventuali derive destabilizzanti, anche se le valutazioni dell’intelligence americana sembrano contraddire in parte le sue affermazioni. Secondo i rapporti, infatti, il programma nucleare iraniano non sarebbe stato completamente distrutto dai raid, ma solo rallentato. Il presidente, però, insiste sull’uso del termine «obliterated», riferendosi agli attacchi condotti con bombardieri B-2 e missili Tomahawk contro i siti di Fordow, Natanz e Isfahan.
In un tono più provocatorio, Trump ha poi condiviso su Truth un video in cui bombardieri americani sganciano ordigni al ritmo di «Bomb bomb Iran», parodia della canzone Barbara Ann dei Beach Boys. Il brano, reso celebre dai Regents e poi ripreso dai Vince Vance & the Valiants nel 1980, è stato utilizzato come colonna sonora di un messaggio che, al di là della forma ironica, conferma la linea dura dell’amministrazione verso Teheran




