Leonardo, ordini in salita e debiti in discesa
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Redazione Economia
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Il 2024 si conferma un anno da record per Leonardo, che chiude i conti preliminari con numeri in forte crescita, segnando un’ulteriore accelerazione nel settore della Difesa e della Sicurezza. I ricavi, raggiunti i 17,8 miliardi di euro, mostrano un incremento del 16,2% rispetto al 2023, mentre l’ebitda, pari a 1,525 miliardi, cresce del 15,8%. Un risultato che supera le attese, confermando la solidità del gruppo, il cui portafoglio ordini ha toccato i 20,9 miliardi, in aumento del 12,2% rispetto ai dati Proforma del 2023.
Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, durante la presentazione dei risultati agli analisti, ha sottolineato come il contesto geopolitico attuale stia spingendo l’Europa a incrementare gli investimenti in Difesa, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 2% del Pil. “Non si tratta solo della situazione in Ucraina”, ha precisato Cingolani, “ma della necessità di essere un partner affidabile all’interno della Nato”. Una strategia che sembra pagare, considerando che il portafoglio commesse supera i 44 miliardi, garantendo oltre due anni e mezzo di produzione assicurata.
Il flusso di cassa, pari a 826 milioni, è in crescita del 30,1% rispetto ai 635 milioni del 2023, un dato che riflette non solo l’aumento dei volumi, ma anche una gestione finanziaria più efficiente. Leonardo, infatti, ha ridotto significativamente il proprio indebitamento, diventando un gruppo più “leggero” e competitivo.
Il comparto elicotteri, insieme all’elettronica, si conferma uno dei pilastri del successo dell’azienda, contribuendo in modo decisivo alla crescita dei ricavi e degli ordini. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza una forte attenzione alle alleanze europee e alla capacità di innovazione, elementi che hanno permesso a Leonardo di consolidare la propria posizione nel mercato globale.




