Traffico al San Gottardo, gli urani protestano contro il caos sulle strade

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La protesta contro il traffico al San Gottardo è scattata ad Amsteg, nel canton Uri, dove una sessantina di persone ha bloccato per circa un’ora il passaggio dei veicoli per denunciare il peso crescente delle auto dirette verso sud. I manifestanti hanno attraversato in gruppo le strisce pedonali lungo la strada cantonale che porta a Göschenen e al tunnel del San Gottardo, evidenziando i disagi provocati dalle lunghe code che nei weekend coinvolgono i villaggi della zona. L’azione, pacifica, nasce dalla difficoltà quotidiana dei cittadini urani alle prese con un traffico turistico sempre più intenso durante i periodi di maggiore afflusso.

La protesta ad Amsteg dopo la lunga coda verso il tunnel

Il blocco organizzato ad Amsteg è arrivato dopo una giornata caratterizzata da una forte pressione sulla viabilità del canton Uri. Durante la mattinata, davanti al portale nord del San Gottardo, la colonna di automobili ha raggiunto i 20 chilometri, con tempi di attesa arrivati fino a tre ore. La situazione ha poi iniziato a migliorare nel corso della giornata: entro le 21 la coda si era ridotta a 5 chilometri e i tempi di attesa erano scesi a circa 50 minuti, secondo quanto comunicato dal Touring Club svizzero. Il problema principale resta però il passaggio continuo di migliaia di veicoli nei centri abitati attraversati dalla strada verso il tunnel.

La mobilitazione degli abitanti urani è legata soprattutto agli effetti del traffico dei turisti diretti verso sud, con molte persone in viaggio verso il Ticino e l’Italia. La concentrazione di automobili lungo la cantonale crea difficoltà nei villaggi attraversati, dove il flusso dei mezzi in transito diventa particolarmente intenso durante i fine settimana. La protesta ha quindi portato all’attenzione il disagio vissuto dai residenti in una zona dove il collegamento attraverso il San Gottardo rappresenta un passaggio fondamentale per gli spostamenti estivi.

Perché la coda al San Gottardo ha raggiunto 20 chilometri

Secondo quanto spiegato da ViaSuisse, l’elevato numero di veicoli registrato davanti al San Gottardo è legato all’inizio delle vacanze estive in diversi Paesi. Le ferie sono cominciate in tutta la Svizzera, ma anche in molti Länder tedeschi, in Belgio e nei Paesi Bassi, aumentando il numero di persone dirette verso le destinazioni del sud. La combinazione tra l’avvio delle vacanze e il tradizionale spostamento estivo verso l’Italia ha portato a una situazione particolarmente intensa lungo l’asse del San Gottardo.

ViaSuisse ha spiegato che una coda di 20 chilometri a metà luglio non si era mai verificata negli ultimi anni con questa intensità. Nel 2023, infatti, la colonna aveva raggiunto i 15 chilometri, una distanza comunque significativa ma inferiore rispetto a quella registrata nella giornata della protesta. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il problema delle code estive al San Gottardo e dell’impatto che il traffico turistico ha sui comuni urani attraversati dai veicoli diretti verso sud.

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