L'ambasciatore Usa Fertitta incorona Meloni: "Leader mondiale, gli italiani sceglieranno bene"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non sono le stanze ovattate delle ambasciate a fare da cornice, ma il ponte di uno yacht di 117 metri, ormeggiato davanti ai Magazzini del Cotone, a due passi dal Belvedere dei Dogi, nel cuore del Porto Antico di Genova. È qui che l'ambasciatore americano Tilman J. Fertitta, nel corso del suo tour di diplomazia costiera, ha scelto di rilasciare un'intervista che suona come un endorsement senza precedenti per la premier Giorgia Meloni.

Un viaggio, quello dell'inviato di Washington, che lo ha portato a scoprire l'Italia meno conosciuta dei porti e delle coste, un'immersione nei territori che gli ha permesso di incontrare istituzioni, imprenditori e cittadini, ma che ha riservato l'accento più politico proprio alla tappa ligure.

Un endorsement che zittisce le critiche

Le sue parole, riportate dall'Adnkronos, non lasciano spazio a interpretazioni ambigue: l'Italia, secondo Fertitta, non ha solo una guida per il governo del Paese, ma possiede una figura di spessore internazionale che gode del rispetto dei leader mondiali. Il riferimento, chiaramente, è a Donald Trump, che da più di un anno siede nuovamente alla Casa Bianca, e che considera la presidente del Consiglio una leader di livello mondiale, dalla quale ci si aspetta molto.

Fertitta ha espresso la convinzione che gli italiani, al momento delle decisioni, faranno la scelta giusta, consapevoli di avere al timone una persona che non è solo il capo del governo, ma un'interlocutrice ascoltata sui palcoscenici internazionali.

La scelta di Genova e il gigante dei mari

Il contesto, in questo caso, non è affatto banale e aggiunge un alone di autorevolezza informale alla dichiarazione. Lo yacht "Boardwalk", una vera e propria città galleggiante dal valore stimato intorno ai 450 milioni di dollari, è diventato per un giorno il salotto della politica internazionale, con i Magazzini del Cotone sullo sfondo, a testimonianza di un legame che l'ambasciatore ha voluto sottolineare più volte durante la sua permanenza.

Genova, per Fertitta, rappresenta una porta d'ingresso strategica per i rapporti commerciali tra i due Paesi, un porto d'eccellenza che si pone al fianco dei grandi hub mondiali, capace di dialogare alla pari con le infrastrutture statunitensi. Il suo viaggio, definito "di diplomazia costiera", ha proprio l'obiettivo di valorizzare queste realtà, allontanandosi dalle capitali per abbracciare il tessuto produttivo diffuso.

L'Italia come alleato insostituibile

L'intervento di Fertitta, nel suo complesso, va letto come una chiara presa di posizione a favore dell'asse atlantico, ribadendo il concetto che l'Italia è per gli Stati Uniti un alleato insostituibile, capace di giocare un ruolo da protagonista nelle sfide globali. La considerazione per Meloni, in questo quadro, diventa il riflesso di una solidità politica interna che si traduce in affidabilità esterna.

L'ambasciatore, con il suo stile diretto e schietto, ha voluto spezzare una lancia a favore della premier, proprio mentre in Italia si discute del futuro politico, e le sue dichiarazioni rappresentano un segnale forte che difficilmente passerà inosservato. Un sigillo americano che, nelle intenzioni di chi lo ha pronunciato, mira a consolidare un rapporto di fiducia, gettando un ponte ideale tra le rive del Mediterraneo e quelle dell'America, con Genova a fare da straordinario palcoscenico.

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