Clizia Incorvaia a Verissimo: il ricordo di Eleonora Giorgi e il cinema che l’ha dimenticata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Clizia Incorvaia, ospite a Verissimo nello studio di Silvia Toffanin, ha voluto ricordare Eleonora Giorgi, attrice scomparsa a 71 anni a causa di un tumore al pancreas e madre di suo marito, Paolo Ciavarro. Con le lacrime agli occhi, ha raccontato il vuoto lasciato dalla suocera, una donna che ha definito “una forza della natura”, capace di insegnarle a non lasciarsi travolgere dal dolore. «Sto cercando di non farmi prendere dalla sofferenza», ha confessato, «e di vivere al meglio questo momento con i bambini, soprattutto Nina, che era molto legata a lei».

Ma il ricordo di Eleonora Giorgi, che ha segnato profondamente la famiglia, ha anche riportato alla luce una riflessione amara sul mondo del cinema e sulla società. Clizia ha sottolineato come, dopo la separazione da Rizzoli, l’attrice sia stata “snobbata” da un’industria che, a suo dire, non ha mai saputo accettare una donna forte e indipendente. «La gente tollera un uomo con queste caratteristiche», ha osservato, «ma non una donna». Una critica che non risparmia neppure chi, solo dopo la scomparsa di Eleonora, l’ha osannata, dimenticando gli anni in cui è stata lasciata ai margini.

Il dolore di Clizia, però, non si è trasformato in un semplice sfogo. Ha voluto ricordare anche i momenti più intimi, come le visite durante la terapia, quando i bambini giocavano con Eleonora, trovando in lei una figura capace di trasmettere energia e vitalità. «Mi manca tantissimo», ha ammesso, «e grazie a lei ho ritrovato mia madre». Un legame che va oltre il rapporto di parentela, diventando un punto di riferimento affettivo e umano.

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