Luca Cordero di Montezemolo si compra una Porsche 911 S: l'addio (sportivo) alla Ferrari

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un’icona del Cavallino Rampante che cede al fascino della meccanica tedesca. Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari e da sempre simbolo del Made in Italy più prestigioso sulle quattro ruote, ha fatto il suo ingresso nel mondo di Stoccarda con l’acquisto di una Porsche 911 S. Il clamoroso "tradimento" sportivo è stato rivelato non da un avvistamento o da una foto rubata, ma da Michael Leiters, amministratore delegato di Porsche, in un'intervista rilasciata alla Frankfurter Allgemeine Zeitung.

E proprio il nome di Leiters aggiunge un ulteriore elemento di fascino alla vicenda: prima di assumere la guida della casa automobilistica tedesca, Leiters ha infatti ricoperto il ruolo di direttore tecnico a Maranello, lavorando a stretto contatto con lo stesso Montezemolo durante gli anni d'oro della gestione del Cavallino.

Il desiderio di una vita e la consegna a Franciacorta

La notizia, rilanciata con ironia dal giornalista Umberto Zapelloni, ha un sapore particolare proprio perché va a toccare la storia personale di un uomo che ha legato il suo nome alla Ferrari più di chiunque altro. Eppure, per Montezemolo, l’acquisto della 911 S non rappresenta una sconfitta della passione né tantomeno un ripudio del suo passato, bensì la realizzazione di un desiderio coltivato fin dalla giovinezza.

La consegna dell'auto è avvenuta in grande stile presso il Porsche Experience Center di Franciacorta, a Castrezzato (Brescia), la struttura che da tempo rappresenta il tempio del marchio in Italia e che sorge in una delle aree più suggestive della Lombardia, a pochi passi dal Lago d'Iseo. La Carrera S, con il suo motore boxer biturbo di tre litri da 480 CV e 530 Nm di coppia, abbinato al cambio PDK a otto rapporti e alla trazione posteriore, è andata così ad aggiungersi a una collezione privata già di tutto rispetto.

Un garage tra Ferrari, Porsche e regali illustri

Leiters, che avrebbe voluto consegnare personalmente la vettura ma che è stato trattenuto da un altro impegno, ha raccontato di essersi comunque sentito con Montezemolo subito dopo la consegna, definendolo una figura iconica del settore e sottolineandone la profonda comprensione delle dinamiche automobilistiche e di gestione del marchio. Nel garage dell’ex presidente della Ferrari, la nuova arrivata tedesca va a far compagnia a pezzi di storia dell’automobile decisamente eterogenei.

Come ricorda Zapelloni, custodisce gelosamente la storica Ferrari che gli fu regalata da Gianni Agnelli durante gli anni della loro collaborazione, un cimelio dal valore affettivo incalcolabile. Accanto a questa, troviamo anche un’insolita "chicca" green: una Renault 4 elettrica con tettuccio apribile, ricevuta in dono dal CEO del Gruppo Renault, Luca de Meo.

Il "tradimento" che vale più di mille parole

La scelta di Montezemolo, che per tutta la vita ha rappresentato l’essenza stessa della Ferrari, di acquistare una Porsche 911 S ha ovviamente scatenato un acceso dibattito tra gli appassionati, anche se il "tradimento" è tutto sommato platonico e limitato al piano sportivo e automobilistico. Del resto, la 911 è da sempre considerata una delle sportive più iconiche della storia, un’auto che incarna un concetto di perfezione meccanica e di guida pura che va oltre il marchio di appartenenza.

L’ex numero uno di Maranello, nonostante le critiche recentemente espresse nei confronti della prima elettrica del Cavallino, la Ferrari Luce, ha dimostrato con questo gesto che un vero appassionato sa guardare oltre i confini del proprio credo automobilistico, concedendosi finalmente lo sfizio che da ragazzo aveva sempre sognato di togliersi.

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