Una legge per il melanoma: il primo sabato di maggio sarà la giornata nazionale della prevenzione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il Parlamento, con un iter che ha visto convergere le forze politiche sui banchi di Montecitorio e Palazzo Madama, ha dato il via libera definitivo a una proposta di legge che istituisce, per la prima volta in Italia, una Giornata nazionale dedicata alla prevenzione del melanoma. La ricorrenza – è bene segnarla in calendario – cadrà ogni anno il primo sabato di maggio, un appuntamento fisso che intende consolidare nel tempo le strategie di informazione, screening e diagnosi precoce contro uno dei tumori della pelle più aggressivi e, se colto in fase iniziale, tra i più trattabili con successo. A presentare il testo, approvato senza grossi strappi, è stato il deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera; una paternità che spiega l’attenzione del centrodestra per le politiche sanitarie di prossimità, ma che in aula ha raccolto consensi trasversali.
L’adesione dell’Aou Senese e la campagna “Save your skin”
Mentre la legge prendeva il suo corso a Roma, sul territorio le strutture sanitarie non hanno atteso. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, ad esempio, ha già annunciato la propria adesione alla campagna nazionale “Save your skin”, promossa dalla SIDeMaST – vale a dire la Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e Malattie Sessualmente Trasmesse, una sigla che racchiude decenni di competenze nel settore. L’iniziativa, che punta tutto sulla prevenzione primaria e secondaria, offrirà giovedì 21 maggio, a partire dalle 14:15, la possibilità di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite. Gli ambulatori coinvolti sono quelli del lotto 3, piano -1, ai numeri 40 e 40bis della Dermatologia diretta dal professor Pietro Rubegni. Un’occasione concreta, insomma, per chi volesse togliersi il dubbio di un neo sospetto senza passare dalle lunghe liste d’attesa.
Consulti gratuiti nelle principali città italiane
Non solo Siena. Nel mese di maggio – e qui sta la forza della mobilitazione nazionale – sarà possibile effettuare consulti gratuiti per il controllo dei nevi in molte delle principali città italiane. L’intera operazione rientra sotto l’ombrello di “Save your Skin”, che ha ottenuto anche il supporto di La Roche-Posay, un partner industriale non nuovo a iniziative di dermatologia preventiva. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato sensibilizzare i cittadini sull’importanza di non trascurare i tumori cutanei, dall’altro spingerli a una diagnosi precoce del melanoma, dove ogni mese può fare la differenza tra una semplice asportazione e un percorso ben più complesso. La risposta dei centri partecipanti, va detto, sta già raccogliendo adesioni oltre le aspettative degli organizzatori.
Le radici di una ricorrenza: dal dolore di una perdita alla legge
La genesi di questa giornata, però, non è solo politica o tecnica. La proposta di legge dell’onorevole Ciocchetti, infatti, affonda le radici in un’esperienza personale diventata poi causa collettiva: il MelanomaDay, iniziativa fondata da Gianluca Pistore dopo la morte del padre, scomparso a soli 51 anni a causa del tumore. È da quel lutto, trasformato in impegno civile, che è partita la spinta per rendere stabile e istituzionale un appuntamento che prima esisteva solo su base volontaria. Con l’approvazione definitiva del Parlamento, l’Italia compie dunque un passo che molti definiscono storico: si passa da una mobilitazione episodica a una ricorrenza riconosciuta dallo Stato, con tutto ciò che ne consegue in termini di risorse, programmazione sanitaria e attenzione mediatica. Nessuno, però, può ancora dire quali fondi verranno stanziati per sostenere sul piano operativo questa nuova giornata; la legge c’è, ma le partite di bilancio sono tutte da giocare.




