Delpini in visita pastorale nel Varesotto: tre decanati nel biennio 2026-2027

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha definito il programma delle visite pastorali per il biennio 2026-2027, un ciclo che lo porterà in sei decanati della diocesi ambrosiana. Tre di questi si trovano in provincia di Varese, territorio quasi interamente compreso nella Chiesa ambrosiana: si tratta di Busto Arsizio, Somma Lombardo e Tradate.

Il calendario delle tappe varesine

La prima visita sul territorio varesino è fissata a Busto Arsizio, dove Delpini sarà presente dal 22 ottobre al 13 dicembre 2026. Bisognerà poi attendere la primavera successiva per gli altri due appuntamenti: a Somma Lombardo l'arcivescovo sarà impegnato dal 20 aprile al 19 maggio 2027, mentre la visita nel decanato di Tradate è programmata dal 28 maggio al 20 giugno 2027.

Non si tratterà di una presenza limitata alle celebrazioni religiose, perché il programma prevede incontri con sacerdoti, consigli pastorali, giovani, operatori pastorali e associazioni del territorio.

Un cammino verso il completamento della diocesi

Con questo nuovo ciclo di appuntamenti, che si aggiunge ai 43 decanati già visitati su un totale di 63, Delpini raggiungerà quota 50 decanati coperti, pari a quasi l'80% dell'intera diocesi. Il programma si inserisce nell'ultimo tratto del ministero episcopale dell'arcivescovo, il cui incarico alla guida della diocesi ambrosiana è stato recentemente prorogato da papa Leone XIV.

La proroga del mandato

Delpini aveva presentato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi al compimento del 75° anno di età, lo scorso 29 luglio, come previsto dal Codice di diritto canonico. Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia con la formula nunc pro tunc, prorogando però l'incarico per un anno. Secondo quanto comunicato dal nunzio apostolico in Italia, monsignor Edgar Peña Parra, dopo il mese di luglio 2027 la Nunziatura apostolica darà inizio alla consueta indagine per la provvista della sede di Milano.

L'arcivescovo rimarrà quindi in carica fino alla pubblicazione della nomina del suo successore.

Le parole dell'arcivescovo sul suo ministero

In un'intervista al Corriere della Sera, Delpini ha commentato la proroga con la sua consueta ironia. «Sono amico delle scadenze», ha dichiarato, spiegando di ritenere «opportuno sapere che viene il momento di congedarsi e mettere in ordine la scrivania». Riguardo al suo rapporto con Milano, l'arcivescovo ha affermato: «Ho avuto l'impressione di essere ascoltato dappertutto.

Ho avuto anche l'impressione di essere irrilevante dappertutto», precisando che a volte ha avuto «la sensazione che il senso di ciò che cerco di trasmettere non sia colto», mentre in altre occasioni, come negli incontri nelle parrocchie, si è sentito capito.

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