Incendio nel Varesotto, le immagini dall’elicottero dei vigili del fuoco
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Redazione Interno
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L’incendio che da sabato pomeriggio brucia i boschi di Laveno Mombello, in provincia di Varese, ha trasformato la frazione di Monteggia in un fronte caldo dove la siccità prolungata – mancano piogge consistenti da settimane – ha reso la vegetazione una polveriera pronta a divampare al minimo innesco. Le squadre dei vigili del fuoco, supportate dal COAV (il gruppo antincendio boschivo della Comunità Montana Valli del Verbano) e dalla protezione civile locale, stanno operando senza sosta per arginare un rogo che ha già ridotto in cenere almeno dodici ettari di collina, come confermano i sorvoli dell’elicottero regionale antincendio e le riprese aeree del canadese della flotta nazionale.
Il dispiegamento aereo e terrestre
Fin dalle prime ore del mattino è stato attivato il Canadair CAN18, decollato dalla base di Genova e ora in arrivo sullo scenario operativo; a supporto, un elicottero dedicato alla lotta attiva contro le fiamme sorvola costantemente l’area tra Laveno e Mombello, dove il lago Maggiore fa da sfondo a colonne di fumo visibili a chilometri di distanza. Non si fermano gli interventi a terra: i vigili del fuoco e i volontari del gruppo comunale di protezione civile lavorano in continuità dal pomeriggio di sabato 4 aprile, con turni serrati che non concedono tregue. La Regione, va ricordato, aveva già diramato l’allerta rossa per incendi boschivi, un livello che impone il massimo dispiegamento di mezzi e uomini proprio come sta accadendo in questa porzione del Varesotto.
Il racconto di chi ha visto il fuoco da vicino
Eliana, residente all’imbocco del sentiero che collega Monteggia a Vararo, ha visto le fiamme arrivare a pochi metri dalla sua abitazione. «Ieri sera c’era il fuoco proprio dietro casa – racconta – ma loro hanno protetto tutto benissimo. A loro bisogna fare i complimenti, davvero, se lo meritano». La sua casa, oggi trasformata in base operativa di soccorsi, vigili del fuoco e volontari, rappresenta un simbolo involontario di quella sottile linea che separa la salvezza dalla distruzione. Nessuna paura, assicura Eliana, grazie alla presenza costante delle squadre che hanno lavorato senza esitazione per creare fasce parafuoco e proteggere le strutture civili.
Un rogo che sfrutta la siccità del bosco
Le operazioni sono coordinate da Dario Bevilacqua, direttore delle operazioni antincendio, con Tommaso India, funzionario dei vigili del fuoco, a supervisionare le manovre più delicate in un terreno acclive e di difficile accesso. Il sindaco di Laveno Mombello, Luca Santagostino, segue da vicino l’evoluzione del fronte, mentre le immagini dall’elicottero mostrano una collina annerita, dove il fuoco ha avanzato con facilità sfruttando un bosco reso arido dalla prolungata assenza di precipitazioni. La battaglia contro le fiamme, in queste ore, si gioca sui dettagli: la capacità di intercettare i focolai prima che il vento li riattivi, l’efficacia dei mezzi aerei nel rallentare l’avanzata del fronte principale e la resistenza fisica di chi, in tuta antincendio, scala pendii impervi con una motopompa in spalla.




