Colpo di coda dell'inverno: maxi nevicata nel Varesotto, automobilisti in trappola e decine di interventi dei vigili del fuoco
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Redazione Interno
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Il risveglio è stato amaro, per chi si è trovato a percorrere le strade dell'alto Varesotto nella notte tra sabato e domenica, quando una perturbazione fuori stagione ha scaricato una quantità impressionante di neve, cogliendo molti alla sprovvista e creando una situazione di grave disagio, se non di vero e proprio pericolo, per decine di automobilisti rimasti in panne. La neve, caduta fitta e incessante soprattutto nelle valli comprese tra Brinzio, Castello Cabiaglio e la Valganna, ha ben presto reso impercorribili diverse arterie, trasformando la viabilità ordinaria in un incubo fatto di code, sbandamenti e veicoli fermi, costringendo le autorità a interventi massicci per riportare la situazione alla normalità e, soprattutto, per prestare soccorso a chi era rimasto intrappolato dalla coltre bianca. Il quadro che si è presentato agli occhi dei soccorritori, come raccontato dal sindaco di Orino, Federico Raos, era infatti di quelli complessi: l’amministratore, uscito inizialmente per un piccolo smottamento in paese, una volta appresa la portata delle precipitazioni a Cabiaglio si è diretto verso la zona, trovandosi dinanzi a uno scenario sorprendente per intensità, con decine di autovetture in difficoltà lungo il tragitto che collega Brinzio alla Rasa, un'area dove il manto bianco ha raggiunto accumuli fino a trenta centimetri, come documentato da alcune rilevazioni.
Soccorsi in prima linea e macchina della solidarietà
Di fronte all’emergenza, la risposta del territorio non si è fatta attendere, attivando una catena di solidarietà che ha visto in prima linea non solo i corpi istituzionali ma anche le stesse amministrazioni locali. Lo stesso primo cittadino di Brinzio, ad esempio, non ha esitato a mobilitarsi personalmente, mettendo a disposizione le squadre di protezione civile del proprio comune, dotate di jeep e pick-up, mezzi indispensabili per muoversi su un manto innevato che stava mettendo in crisi le normali automobili. Un impegno, quello dei sindaci e dei volontari, che si è affiancato al lavoro incessante dei vigili del fuoco, veri e propri angeli custodi di una notte di passione: dalle 20 di sabato alle 6 di domenica, i caschi rossi hanno effettuato qualcosa come 38 interventi solo per far fronte ai danni più immediati del maltempo, una cifra che sale a 70 se si considerano tutte le operazioni di soccorso nelle 24 ore, comprese quelle per incidenti stradali e allagamenti che hanno interessato alcuni edifici.
La viabilità in ginocchio tra frane, alberi caduti e strade chiuse
Il bilancio fornito dalle autorità racconta di una notte di lavoro febbrile per rimuovere piante cadute sulle carreggiate, mettere in sicurezza i tratti stradali minacciati da piccole frane e liberare le auto rimaste bloccate o, in alcuni casi, colpite dagli stessi alberi sradicati dalla forza del vento e dal peso della neve. Un quadro di criticità diffusa che ha reso necessario persino l'intervento di rinforzi, con squadre di vigili del fuoco giunte in supporto dalle province limitrofe di Milano, Monza-Brianza e Lecco, a testimonianza di come l'evento atmosferico avesse messo a dura prova le capacità operative locali. La situazione è apparsa subito talmente compromessa che Anas, la società che gestisce la rete stradale, è stata costretta a disporre la chiusura temporanea di un tratto della statale 233, precisamente tra il chilometro 55 e il chilometro 62 a Induno Olona, con il traffico che è stato deviato seguendo la segnaletica predisposta in loco per consentire ai mezzi spazzaneve e ai soccorritori di lavorare in condizioni di sicurezza.
Il maltempo non risparmia la Valtellina e le altre valli
Se il Varesotto è stato il teatro principale dei disagi, l'ondata di maltempo ha comunque esteso i suoi effetti ad altre aree della Lombardia, confermando il ritorno a condizioni decisamente invernali per gran parte della regione. In Valtellina, ad esempio, la neve ha imbiancato copiosamente i rilievi, causando l'interruzione di un'altra importante arteria: la statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” è stata chiusa in un tratto a Madesimo, tra il chilometro 137 e il 140, sempre a causa della fitta precipitazione che ha reso insicura la percorrenza. Le squadre Anas sono intervenute prontamente per ristabilire le condizioni di transito, e se la località turistica non è mai rimasta completamente isolata, l'episodio ha sottolineato come l'intera fascia alpina e prealpina sia stata investita da un colpo di coda invernale di notevole intensità, capace di portare disagi non solo sulle piccole provinciali ma anche sulle principali vie di comunicazione, riportando la neve a quote relativamente basse e in un periodo dell'anno in cui la primavera, solitamente, inizia a farsi sentire.
Description: Forte nevicata nel Varesense: decine di auto in panne tra Brinzio e la Rasa. Oltre 70 interventi dei vigili del fuoco. Chiusa anche la Statale 36 in Valtellina.




