Maltempo sul Varesotto, notte di interventi per neve e piante cadute: una quarantina le operazioni dei vigili del fuoco
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Redazione Interno
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Pioggia incessante e nevicate abbondanti, quelle che tra il tardo pomeriggio di sabato 14 marzo e le prime ore di domenica 15 hanno messo in ginocchio diverse aree della provincia di Varese, costringendo i vigili del fuoco a un lavoro serrato per far fronte alle numerose richieste di soccorso giunte da automobilisti in difficoltà e da amministrazioni locali alle prese con strade impraticabili. Le zone più colpite dall’intensa ondata di maltempo, come confermano i rapporti delle forze dell’ordine e della protezione civile, sono state quelle della Valganna, di Brinzio e di Castello Cabiaglio, dove la coltre bianca ha raggiunto spessori significativi, complicando non solo la viabilità ma anche la stabilità del manto arboreo. Dalle 20 di sabato fino alle 6 di domenica mattina, i pompieri hanno contabilizzato 38 interventi, un numero destinato a salire se si considera l’intero arco delle ventiquattro ore, durante le quali si sono registrati complessivamente una settantina di episodi critici. Squadre di rinforzo, giunte dalle province limitrofe di Milano, Monza-Brianza e Lecco, hanno affiancato i colleghi varesini nelle operazioni di rimozione di piante cadute, nella messa in sicurezza di tratti stradali interessati da frane e nel soccorso ad alcune autovetture rimaste in panne o, in qualche caso, colpite dai rami degli alberi durante la marcia. Non sono mancati, inoltre, allagamenti di alcuni edifici, complici le precipitazioni particolarmente intense che hanno saturato il terreno e il sistema di scolo delle acque.
Sindaci in prima linea tra Brinzio e la Rasa per liberare le auto bloccate dalla neve
La risposta sul territorio non è arrivata solo dai corpi dello Stato, ma ha visto la mobilitazione diretta di alcuni primi cittadini, i quali, usciti per verificare le condizioni delle loro comunità, si sono trovati di fronte a scenari di notevole criticità. Federico Raos, sindaco di Orino, ha raccontato di essersi attivato già in serata per un piccolo smottamento in paese, salvo poi apprendere della situazione a Castello Cabiaglio e decidere di spingersi oltre per offrire supporto. La scena che si è parata davanti ai suoi occhi, tra Brinzio e la Rasa, era quella di decine di autovetture in panne, intrappolate dalla neve e dall’improvviso abbassamento delle temperature. Analogamente, il sindaco di Brinzio aveva nel frattempo mobilitato le squadre di protezione civile, organizzando una carovana di jeep e pick-up per tentare di raggiungere e assistere gli automobilisti rimasti bloccati, in una notte che ha assunto i connotati di un vero e proprio intervento di emergenza in quota. La statale 233, arteria fondamentale della Valganna, è stata chiusa precauzionalmente per diverse ore a causa della neve e degli alberi pericolanti, per essere poi riaperta al traffico solo intorno a mezzogiorno, dopo un incessante lavoro di sgombero e messa in sicurezza della carreggiata.
Piogge intense e disagi diffusi, la situazione torna lentamente alla normalità
Parallelamente ai disagi causati dalla neve nelle valli, il capoluogo e le aree pedemontane hanno dovuto fare i conti con piogge torrenziali che, secondo i dati del Centro Geofisico Prealpino, hanno fatto cadere oltre settanta millimetri d’acqua solo nella giornata di sabato, cifra che ha sfiorato i cento millimetri complessivi considerando le precipitazioni della notte. Raffiche di vento sostenuto hanno accompagnato la perturbazione, aggravando il pericolo di caduta di rami e alberi, alcuni dei quali sono finiti sulla carreggiata creando ulteriori intoppi alla circolazione. Lungo la strada per Bregazzana, un giovane alla guida di una minicar ha evitato per miracolo l’impatto diretto con una pianta caduta all’improvviso: il veicolo ha riportato danni alla parte anteriore e lo scoppio di uno pneumatico, ma il conducente è rimasto illeso, seppur profondamente scosso. Nella stessa zona, i vigili del fuoco sono intervenuti più volte per rimuovere tronchi e liberare la strada, sebbene alcuni alberi pericolanti continuino a rappresentare un rischio. Disagi si sono registrati anche al Sacro Monte, dove la viabilità è stata interrotta a causa della neve e la linea elettrica ha subito alcuni blackout, con conseguenti ripercussioni sulla funicolare e sul trasporto pubblico locale. Nonostante la mole di lavoro e la gravità dei fenomeni, con il passare delle ore e l’attenuarsi delle precipitazioni, le condizioni meteo hanno mostrato segni di miglioramento, permettendo alle squadre di soccorso di ripristinare gradualmente la normalità sulla maggior parte delle infrastrutture viarie.




