Juventus batte la Roma, un'altra occasione sfumata nel confronto diretto
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Redazione Sport
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Il confronto all'Allianz Stadium, che si è concluso con un 2-1 per i padroni di casa, ha rappresentato l'ennesimo passo falso della Roma negli scontri che contano, una circostanza che pesa non poco nella corsa agli obiettivi stagionali. I giallorossi, nonostante un'avvio di partita propositivo caratterizzato da un pressing aggressivo e da alcuni recuperi alti sul campo, non sono riusciti a concretizzare la loro fase di possesso, mostrando ancora una volta quella sterilità offensiva che li accompagna da tempo. A decidere la sfida, svoltasi in un momento cruciale del campionato, sono stati i gol di Conceicao sul finire del primo tempo e di Openda nel corso della ripresa, marcature che hanno reso del tutto inutile la rete, peraltro solo illusoria, siglata da Baldanzi. L'unico, tra i giallorossi, a uscire indenne dalla partita è stato il portiere Svilar, autore di qualche parata importante, mentre le prestazioni di altri elementi di peso, come Dybala e Bailey, sono risultate al di sotto delle aspettative.
L'attacco resta un problema irrisolto
La sconfitta subita a Torino, la terza negli ultimi quattro turni, ha riacceso i riflettori su una fase offensiva che non decolla, un limite che costringe la squadra di Gasperini a leccarsi le ferite in vista delle prossime e decisive giornate. Se con l'ingresso in campo di Ferguson si è intravisto un segnale di vivacità in più, l'azione complessiva della Roma è apparsa troppo timida e poco incisiva per poter realmente impensierire la solidissima retroguardia juventina. Qualcuno, tra i pochi, ha dato invece segnali positivi, come Jan Ziolkowski, la cui prova è stata giudicata più che positiva. La necessità di un salto di qualità, specialmente in attacco, è ormai palese a tutti, tanto che lo stesso allenatore ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni nuove e più efficaci.
Una polemica che si aggiunge alla sconfitta
Le conseguenze della partita, peraltro, non si sono limitate al solo risultato sportivo. La Roma è stata infatti travolta da una violenta ondata di polemiche, scatenatesi dopo alcune dichiarazioni pubbliche giudicate molto forti, che hanno fatto discutere non solo l'ambiente giallorosso ma l'intera Serie A. Questo episodio ha contribuito a dipingere un quadro di generale nervosismo e di pressione attorno al club, il quale sembra muoversi costantemente su un terreno instabile, sospeso tra le ambizioni proclamate a inizio stagione e una realtà dei fatti che, incontro dopo incontro, restituisce un'immagine ben più complessa e faticosa.
Il tabù dei big match e lo sprint per il futuro
La difficoltà nei confronti diretti con le squadre di vertice del campionato si sta rivelando un elemento strutturale per questa Roma, incapace di violare quello che ormai sembra un vero e proprio tabù. La sconfitta contro la Juventus, arrivata dopo altre prestazioni deludenti in gare simili, certifica una distanza ancora da colmare per poter ambire a traguardi di alto livello. Mentre la squadra è chiamata a una immediata reazione, l'attenzione del mercato inizia già a spostarsi su possibili rinforzi, con nomi come quelli di Raspadori e Zirkzee che circolano insistentemente come obiettivi per dare nuova linfa a un reparto offensivo che, finora, non ha mantenuto le promesse.




