L'Unione Europea introduce tariffe sulle auto elettriche importate dalla Cina
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Redazione Economia
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L'Unione Europea ha deciso di imporre dazi fino al 48% sulle auto elettriche importate dalla Cina. Questa mossa è un tentativo di contrastare la concorrenza sleale dei produttori cinesi, sostenuti da ingenti sussidi pubblici. La decisione è stata presa dopo nove mesi di indagine.
La risposta della Cina
In risposta a questa decisione, la Cina ha annunciato di riservarsi il diritto di presentare un reclamo all'Organizzazione mondiale del commercio (Omc). He Yadong, portavoce del Ministero del Commercio cinese, ha dichiarato durante una conferenza stampa: “La Cina si riserva il diritto di presentare un reclamo all’Omc e di adottare tutte le misure necessarie per difendere risolutamente i diritti e gli interessi delle imprese cinesi”.
Il problema del dumping
Le pratiche delle case automobilistiche cinesi sono state etichettate come "dumping" da Bruxelles. Il dumping è una pratica commerciale sleale che consiste nel vendere un prodotto sul mercato estero a un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato interno.
Il settore automotive in transizione
Il settore automotive è in fase di transizione, con un passaggio all'elettrico che rischia di essere stravolto dall'ascesa tecnologica e a buon mercato di Pechino. Per proteggersi dall'onda lunga proveniente dall'Oriente, i governi occidentali stanno cercando di capire come proteggere le proprie industrie nazionali e attutire il colpo.




