La Farnesina avverte il senatore Croatti: nessuna protezione in caso di attacco israeliano alla Flotilla
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Redazione Interno
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Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha inviato una comunicazione ufficiale alla famiglia del senatore Marco Croatti, a bordo della Global Sumud Flotilla, avvisando che "alcuna protezione verrà garantita in caso di attacco di Israele". La presa di posizione della Farnesina delinea con fredda chiarezza la percezione del rischio nelle attuali circostanze di elevata tensione operativa.
L’avvicinamento a Gaza e la strategia degli attivisti
Mentre il convoglio umanitario si avvicina a poche centinaia di miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, lo stato di allerta è massimo. Il deputato Arturo Scotto, presente su una delle imbarcazioni, ha dichiarato che non verrà opposta resistenza in caso di intercettazione da parte della marina israeliana, per non mettere a rischio la sicurezza, pur considerando illegale un blocco in acque internazionali. Una strategia che combina protesta simbolica e nonviolenza.
Le accuse di Israele contro la Flotilla
Il governo israeliano ha accusato pubblicamente la Flotilla di intrattenere legami organici con Hamas, affermando di aver rinvenuto documenti che proverebbero un finanziamento dell’operazione attraverso la Conferenza dei palestinesi all’estero. Gli organizzatori della spedizione hanno respinto in blocco le accuse, bollandole come “propaganda” e invitando a una verifica indipendente dei presunti documenti.
La testimonianza degli attivisti a bordo
Thiago Avila, attivista brasiliano già espulso da Tel Aviv, ha parlato di una campagna diffamatoria in corso. A bordo, ha confermato che le imbarcazioni, sebbene si aspettino un'intercettazione, hanno elaborato piani alternativi data la situazione del porto di destinazione. La sua testimonianza delinea un'atmosfera di apprensione mista a determinazione.




