Putin cambia la dottrina nucleare, la Russia potrà rispondere con l’atomica anche ad attacchi convenzionali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un cambiamento significativo nella dottrina nucleare del paese, dichiarando che la Russia potrà rispondere con armi nucleari anche ad attacchi convenzionali. Questa mossa, che segna una svolta nella politica di difesa russa, è stata comunicata mentre Mosca ha riferito di aver abbattuto i primi missili Atacms sul proprio territorio. Questi missili, forniti dagli Stati Uniti all'Ucraina, sono stati lanciati contro la regione di confine russa di Bryansk nelle scorse settimane.

Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha autorizzato la fornitura di mine antiuomo a Kiev, una decisione che ha suscitato reazioni contrastanti. Secondo Jeffrey Sachs, direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Columbia University, questa mossa è stata voluta dal "partito della guerra" statunitense, che da decenni promuove una politica di potenza. Sachs ha sottolineato come, dopo la scomparsa dell'Unione Sovietica nel dicembre 1991, negli Stati Uniti si sia affermata una corrente neoconservatrice che ha influenzato le decisioni di politica estera del paese.

In questo contesto di tensioni crescenti, Pyongyang ha intensificato il suo supporto a Mosca, fornendo ulteriori obici e lanciarazzi. La Corea del Nord, alleata storica della Russia, ha deciso di aumentare il proprio contributo militare in risposta alle crescenti pressioni internazionali.

L'allarme lanciato da Washington riguardo a un possibile attacco aereo russo significativo su Kiev ha portato alla chiusura dell'ambasciata statunitense nella capitale ucraina.

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