Trump: "L'Iran era vicino all’atomica, ma ora deve rinunciare al nucleare"
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Redazione Esteri
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In un’intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sostenuto che l’Iran, prima dell’offensiva militare condotta da Washington e Tel Aviv, era “vicinissimo alla bomba atomica”. Pur senza fornire dettagli tecnici, ha aggiunto che ora Teheran, messa alle strette, dovrebbe abbandonare ogni ambizione nucleare. “L’ultima cosa che vogliono fare, in questo momento, è pensare al nucleare. Devono rimettersi in forma”, ha affermato, lasciando intendere che la pressione militare ed economica abbia costretto il regime a una pausa di riflessione.
Trump, che ha definito “Guerra dei 12 giorni” l’escalation di attacchi contro siti iraniani – tra cui il controverso impianto di Isfahan –, ha ribadito la sua disponibilità a revocare le sanzioni, ma solo a patto che l’Iran dimostri “di non voler più fare danni”. Un’apertura condizionata, che sembra però scontrarsi con la realtà dei fatti: l’Aiea, l’agenzia Onu per l’energia atomica, ha perso accesso agli impianti nucleari iraniani, rendendo impossibile verificare lo stato del programma.
Sul tema degli accordi regionali, il presidente ha espresso rammarico per il mancato ingresso di Teheran negli Accordi di Abramo, il patto di normalizzazione tra Israele e alcuni Paesi arabi. “Pensavo che l’Iran, prima o poi, si sarebbe unito agli altri”, ha detto, suggerendo che la strategia del maximum pressure avrebbe potuto spingere verso una firma. Intanto, però, le tensioni restano alte: i raid hanno danneggiato strutture sensibili, ma l’entità dei danni è ancora oggetto di propaganda e contropropaganda, con fonti iraniane che minimizzano gli effetti e analisti occidentali che parlano di colpi significativi.
Oltre alla questione iraniana, Trump ha affrontato il tema dei dazi commerciali, escludendo proroghe: “Non servirà estendere la scadenza”, ha dichiarato, senza specificare se la misura riguardi Pechino o altri competitor. E, in un passaggio a sorpresa, ha annunciato che “c’è un acquirente per TikTok”, il social network cinese al centro di una battaglia legale per la sicurezza dei dati. Nessun nome è stato fatto, ma l’affermazione arriva dopo mesi di trattative segrete e pressioni per un trasferimento di proprietà a un’azienda americana




