Trump: "Iran vicino alla bomba, ma ora pronti a revocare sanzioni"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, intervenendo in un’intervista a Fox News, ha dichiarato che l’Iran si trovava a “poche settimane” dal possedere un’arma atomica prima che i bombardamenti statunitensi ne compromettessero le capacità nucleari per anni. Le sue parole, tuttavia, contrastano con le valutazioni del Washington Post, secondo cui fonti interne iraniane avrebbero ridimensionato l’entità dei danni subiti. L’Aiea, da parte sua, invita alla cautela, sottolineando che il programma nucleare potrebbe riprendere nonostante le distruzioni.

Teheran, che nega qualsiasi minaccia verso gli ispettori internazionali, chiede agli Stati Uniti garanzie contro nuovi attacchi per tornare al tavolo delle trattative. Trump, però, ha ribadito la sua posizione su Truth Social, affermando di non essere disposto a concedere “NULLA” all’Iran, a differenza dell’accordo JCPOA siglato durante l’amministrazione Obama, definito “stupido” e ormai scaduto. “Abbiamo completamente obliterato le loro strutture nucleari”, ha scritto, rivolgendosi al senatore democratico Chris Coons.

Intanto, il direttore della Cia John Ratcliffe, in un’audizione riservata al Congresso, ha confermato che gli attacchi americani hanno distrutto l’impianto iraniano di conversione dei metalli, rallentando il programma atomico per anni. Un funzionario anonimo citato dall’AP ha aggiunto che gran parte dell’uranio arricchito sarebbe sepolto sotto le macerie degli impianti di Isfahan e Fordow, due dei tre siti colpiti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.