Delitto Saman, il fratello in aula: “Lo zio l’ha presa per il collo”
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Redazione Interno
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Bologna, 7 marzo 2025 – Ali Heider, fratello di Saman Abbas, la giovane pachistana uccisa a Novellara (Reggio Emilia) nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021, ha testimoniato oggi in aula, durante la seconda udienza del processo di appello. La sua deposizione, resa dietro un paravento e con un filo di voce, ha riportato l’attenzione su uno dei momenti più drammatici della vicenda: “Ho visto mio zio che prendeva mia sorella per il collo, era tra la seconda e la terza serra”.
Le parole di Ali, pronunciate in un italiano incerto e intervallate da lunghe pause, sussurri e frequenti “non ricordo”, hanno ripercorso gli ultimi istanti di vita di Saman, la cui morte ha sconvolto l’opinione pubblica e portato alla luce un intricato caso di violenza familiare. Il ragazzo, che non vede i genitori da quattro anni e accusa i familiari, ha descritto una scena che, se confermata, potrebbe avere un peso significativo nel processo.
Durante l’udienza, è stato inoltre proiettato un video realizzato dai carabinieri, che ricostruisce i movimenti degli imputati nei giorni del delitto. Le immagini, tratte dalle telecamere di sorveglianza dell’azienda agricola Bartoli – dove la famiglia Abbas viveva – e di un’abitazione vicina, mostrano una sequenza temporale che va dal 29 aprile all’1 maggio 2021. Secondo l’accusa, il materiale fornisce un quadro complessivo dei fatti, mettendo in luce i comportamenti dei presunti colpevoli nelle ore cruciali.
La testimonianza di Ali, tuttavia, è stata tutt’altro che semplice. Oltre alla difficoltà emotiva di ricordare gli ultimi momenti della sorella, il ragazzo ha dovuto affrontare il peso di accusare i propri familiari, un compito reso ancora più arduo dalla presenza del paravento, simbolo di una frattura che va ben oltre il processo.
Il caso di Saman Abbas, che aveva 18 anni al momento della morte, è tornato al centro dell’attenzione mediatica proprio grazie a questa nuova fase processuale. La giovane, scomparsa nel maggio 2021, fu ritrovata senza vita mesi dopo in un campo agricolo, sepolta in modo frettoloso. Le indagini hanno portato alla luce un contesto familiare complesso, segnato da tensioni e tradizioni culturali che hanno reso il caso ancora più intricato.




